Sirene la serie, è arrivata al suo capitolo conclusivo. La puntata di ieri sera ci ha riservato mille emozioni e sorrisi. Come è stata accolta questa serie tv?

Sirene la serie, è stata una grande avventura targata Ivan Cotroneo, voluta dalla Rai e favorita da paesaggi napoletani stupefacenti quali Marechiaro e Mergellina. Esilaranti le gag comiche di tutti e un plauso particolare va a Luca Argentero, con una performance da napoletano D.O.C.!

Ciò che risulta irresistibile di questa serie è la peculiarità dei personaggi ed il variegato contorno di attori che arricchisce una serie tv innovativa.

Sì, innovativa perché non è soltanto la prima fiction italiana con le caratteristiche tipiche del genere fantasy. Ma anche perché Sirene ci ha mostrato il mondo animale da un altro punto di vista, ponendo dei dilemmi che già un grande capolavoro di fantascienza aveva tracciato nel cinema: Il pianeta delle scimmie.

Lo scrittore francese Pierre-François-Marie-Louis Boulle nel romanzo omonimo Il pianeta delle scimmie, interpretato magistralmente sul grande schermo da Charlton Heston, racconta di un uomo che si ritrova in un futuro ormai governato da scimmie, dove viene torturato ed analizzato dagli scimpanzé. In Sirene gli studiosi dell’osservatorio catturano Yara e Irene per poterle mostrare al mondo. I due esseri leggendari siano in tutto e per tutto così simili agli uomini da renderci partecipi del loro turbamento e della loro sofferenza.

Le Sirene di Cotroneo sono state una manna dal cielo per tutte le donne fragili e bisognose di aiuto, imparando al contempo ad amare e ad apprezzare l’uomo. Sono diventate quasi ”umane” se non fosse per quella pinna che spunta una volta gettatesi in acqua. Ma sulla terra sono in tutto e per tutto donne che per la curiosità morbosa e per la cattiveria umana vengono imprigionate.

Cosa ci rende differenti dagli scimpanzé di Pierre-François-Marie-Louis Boulle Proprio il fatto di porci delle domande. Di volerci migliorare. Il cinema, credo, è un buon punto di inizio.

Ora c’è  una sola cosa da chiedersi…

Cosa avverrà adesso ai due figli levitanti di Salvatore e Yara? Di sicuro sarà una famiglia piena d’amore.

 

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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