Sirene: a Napoli si svolge questa nuova fiction originalissima che ha per protagonista sirene, tritoni e la città a cui Partenope diede il nome.

Sirene: quale set più appropriato di Napoli per girare la prima fiction fantasy italiana targata Ivan Cotroneo?

Lo Showrunner napoletano, dopo Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia  e in ultima uscita È arrivata la felicità, stravolge il panorama delle serie tv italiane con una novità.

Per la prima volta, infatti, Raiuno trasmette dal 26 Ottobre per sei serate un prodotto nostrano con le caratteristiche dello stile fantasy.

Le Sirene (con tanto di coda e poteri magici) sbarcano a Napoli. Devono trovare il tritone Michele Morrone, fuggito via per scappare da quella famiglia matriarcale che non gli consente di essere libero. Le donne-pesce incontreranno sul loro cammino un Luca Argentero come non l’abbiamo mai visto. Il bell’attore torinese sarà un professore di educazione fisica e un musicista jazz con tanto di accento napoletano!

A fare da spalla al nostro docente super-sorriso è il fratello interpretato da Massimiliano Gallo. Lui perderà la testa per la mamma della sirenetta ovvero Maria Pia Calzone. I due attori, reduci dal successo de La Gatta Cenerentola, ci faranno divertire per le scaramucce amorose che si scateneranno in seguito al loro incontro.

Guest star è la zia Ornella Muti che decide di passare la sua maturità nelle acque calde della Florida. Nuotando? No, perché le sirene riescono a stare 12 ore fuori dall’acqua senza trasformarsi.

Riuscirà Valentina Bellè a riconquistare il suo tritone e dare così una possibilità alla sua specie di combattere l’estinzione? La sirena madre troverà la forza di raccontare ai naufragi di averli salvati trent’anni prima?

La location che viene mostrata al pubblico di Raiuno è una Napoli meravigliosa fatta di lungomare, Posillipo, Marechiaro, bagni notturni e cene al Borgo Marinari.

Ma è anche la Napoli della periferia: il Parco dei Murales di Ponticelli è un esempio di amicizia sincera tra la sirena madre ed un essere umano con le sue problematiche di moglie e madre di oggi. Perché questa serie tv non parla solo del perduto amore, ma punta il dito contro la violenza sulle donne, che per natura marina sono dette superiori agli uomini e che invece sulla terra prendono ordini dai mariti e anche tante botte.

Per questo motivo non possiamo che amare Maria Pia Calzone in questa fantastica interpretazione di femminista (anzi le femministe hanno preso spunto dalle sirene, dirà).

Ancora una volta la nostra Donna Imma Savastano ci incanta con il dialetto dei pescatori di Pozzuoli, in abiti firmati che le calzano a pennello e con lo stile da sirena incantatrice di esseri umani.

Perfino Ulisse avrebbe ceduto alla sua di bellezza e a quella di Napoli.

 

Figlia e nipote di ferrovieri, nasco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, iscritta a Flickr per comunicare visivamente la mia tecnica fotografica nei miei viaggi, nel 2000 mi sono classificata al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. Laureata in lettere moderne con indirizzo spettacolo nel 2007, ho lavorato nelle scuole superiori come docente di lettere e per un breve periodo come guida turistica. Contemporaneamente ho seguito vari corsi di scrittura creativa, editoria, grafica, fotografia digitale e reporter di pace. Attualmente sono iscritta al Circolo Letterario Anastasiano col quale partecipo a reading letterari e ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ''Residui d'Irpinia''. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la sezione artistica dedicata alla mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Infine gestisco un blog personale che si interessa di sapori e folclore italiano e lavoro per l'amministrazione di uno studio contabile.

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