Navigator Project: la musica riparte dopo questo periodo di burrasca, e Acerra decide di fare la sua parte ponendosi come luogo d’origine di questa interessante nuova band su cui c’è molto da dire.

No, mi spiace deludervi, ma se vi dico Progetto Navigator non dovete pensare ad un sottogruppo del Progetto Avengers. Qui lo S.H.I.E.L.D. c’entra poco, ma vi posso garantire che non per questo ci si debba entusiasmare di meno.

Spellbound è l’inizio di un qualcosa di nuovo: si tratta del singolo di presentazione dell’album Follow The Night, in uscita a settembre 2020, ad opera di Amir Sabljakovic e suo figlio, Daniel, che insieme hanno intrapreso questo percorso e hanno dato il via a questo importante progetto musicale.

Il brano è attualmente disponibile su Youtube, ove è impreziosito da un suggestivo video ufficiale, innegabilmente affascinante e dove le immagini che si susseguono, tra ambienti urbani, fuoco e tinte black and white ben si sposano al testo e all’andamento del brano.

Amir e Daniel, conosciuti nell’ambiente cerrano per le loro doti come musicisti, hanno optato per un sound vicino all’Alternative con una spinta New Wave (che seppur possa apparire una definizione dal significato ampio, trova comunque la sua peculiarità nei suoni tipicamente elettronici del sintetizzatore, che in questo caso è usato a dovere).

Nonostante le influenze siano chiare (la vicinanza dei due Sabljakovic ai Depeche Mode appare evidente), il brano gode comunque di una propria identità e si lascia riascoltare più e più volte ben volentieri, ma soprattutto incuriosisce tanto, e mi porta – e qui mi lascio andare alla mia totale soggettività – ad essere in trepidante attesa di avere nuove informazioni sull’album in uscita a settembre. Stando a questo primo, importante, biglietto da visita Follow The Night ha tutte le carte in regola per divenire un lavoro di cui Acerra e la Campania tutta dovranno andar fiere.

L’ascolto di questo interessante singolo dei Navigator è consigliato, e senz’altro ci auguriamo che Amir e Daniel sappiano ulteriormente stupirci in futuro.

 

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