Senza Destinazione ce lo ricordiamo bene, e in particolar modo chi vi scrive ve ne parlò da entusiasta. Oggi Tonia Cestari ritorna per scuotere, ancora una volta, questo presente incerto, cantando a gran voce la sua Piacevole Incertezza.

Era agli inizi del 2020 che vi parlammo di Tonia Cestari e del suo progetto, l’album Senza Destinazione. Molti furono i pezzi che ci sono rimasti in mente, passando per Non c’è tempo di rinascere e Pigmalione fino alla potente Piacevole Incertezza, protagonista assoluta dell’articolo di oggi.

Il quinto brano dell’LP della giovane artista campana, infatti, è stato riproposto durante una Live Session al Soundinside Basement Recording Studio di Frattaminore (NA), che già fu culla dell’intero album in fase di registrazione e lavorazione, e che ora torna ad ospitare Tonia e la sua band (Carmine Scialla alla chitarra elettrica, Leo Ingegno alla batteria e Ubaldo Tartaglione al basso. L’audio del live è stato registrato e missato da Jex Sagristano con l’arrangiamento di Carmine Scialla) per questo evento solo apparentemente piccolo.

Ripartire in live, difatti – che si stia ai piani alti o a quelli bassi dell’industria musicale – significa voler dare uno scossone a questo presente incerto e spingere verso una ripartenza reale, sentita, concreta. Una live session come quella di Tonia Cestari, dunque, acquisisce un sapore nuovo, diverso, e si permea di un significato che, inevitabilmente, resterà impresso anche negli anni a venire.

In Senza Destinazione – come la giovane cantautrice stessa ci ricorda – ogni brano poneva una domanda o una riflessione, per poi successivamente tentare di dare una risposta. Con Piacevole Incertezza si andava a riflettere sul giusto tempo per agire, per compiere quelle scelte che ci portano ad essere noi stessi, cogliendo ogni attimo a disposizione e non cadendo mai nel rimorso. Non reputo dunque casuale la scelta di proporre proprio questo brano in questa sessione dal vivo, poiché il focus del brano si arricchisce ora grazie agli avvenimenti, tanto “pesanti” quanto importanti, di questi mesi, e spinge tutti, artisti e pubblico, a fare un passo in avanti e a ripartire davvero.

Insomma, potremmo dilungarci ulteriormente sulla qualità – indubbia – della performance, con una voce, quella di Tonia, assolutamente splendida e carica, che si apre in quel ritornello di cui già in sede di recensione dell’album, mesi addietro, vi parlai in maniera entusiastica. Preferirei, però, che chiudessimo il nostro discorso ribadendo che stiamo vivendo un periodo in cui ogni più piccola cosa, anche quella che maggiormente davamo per scontata, si scopre esser messa in discussione. Ritornare, dunque, ad ascoltare un brano in live significa riassaporare un piatto che non hai avuto in tavola per tanto, tanto tempo; direi – mettendo da parte l’obiettività che cerco di aver sempre a fianco – che questa è una cosa di cui essere genuinamente felici.

La musica, quella che amiamo, sta tornando da noi in tutti quei modi con cui ha saputo coccolarci. Tonia Cestari e la sua splendida esibizione in live ce l’hanno ricordato.

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