Tra le pagine di quattro entusiasmanti letture di autori campani tutti da scoprire. Ecco i nostri consigli su cosa leggere sotto l’ombrellone.

L’estate è ormai arrivata e per tutti sono in arrivo le tante sospirate vacanze. Qualsiasi siano i vostri programmi non potrà mancare in valigia qualche libro che vi terrà compagnia nei momenti di relax.
Oggi vorrei proporvi qualche titolo interessante di autori rigorosamente campani. Una varietà di letture diversificata nel genere e nelle tematiche così da incontrare il gusto di ogni tipologia di lettore.

Il primo titolo è indirizzato a tutti coloro che nei momenti di relax vogliono dedicarsi ad una lettura leggera e divertente senza rinunciare ad un pizzico di suspense. Si tratta di Aria di Neve edito da Mondadori (2014 e in ristampa nel 2018) di Serena Venditto, una giovane scrittrice napoletana dallo stile narrativo semplice ma frizzante. Il romanzo narra delle avventure di Ariel che a seguito della fine di una storia d’amore ha bisogno di dare una svolta alla sua vita. Ed è proprio grazie a questa voglia di cambiamento che incontra i suoi nuovi coinquilini nel coloratissimo appartamento di Via Atri a Napoli. Ma nell’appartamento c’è anche un’ospite speciale, Mycroft, un gatto nero dagli occhi verdi e dalla fervente sensibilità. Ed è proprio grazie all’incredibile intuito di quest’ultimo che la divertentissima cricca di coinquilini riuscirà a fare luce su un tragico quanto strano evento che sconvolgerà le loro vite. Aria di Neve è il primo capitolo della serie dedicata alle indagini del gatto detective Mycroft accompagnato dai quattro inquilini di Via Atri. A seguire infatti ha pubblicato anche C’è una casa nel bosco e Al sassofono blu. Se amate i gialli e la scrittura ironica e divertente, questi libri faranno sicuramente al vostro caso. Aria di neve

Perché amo guardare il mare in tempesta, grigio e bianco, che in una mattina di gennaio si infrange sugli scogli intorno a Castel dell’Ovo e pensare che sembra Oslo; mi piace leggere un libro su una panchina della Villa Comunale in un pomeriggio di sole, quando non si ha proprio nulla da fare; andare a vedere un film a luglio all’Arena del Parco del Poggio, con lo schermo che sembra sorgere dal laghetto artificiale, e godermi la sensazione di avere un po’ freddo; bere una birra a piazza Bellini a dicembre in maniche di camicia; e poi adoro il silenzio irreale che c’è prima della partita; mi fa impazzire spulciare nelle bancarelle a Port’Alba e andarmene via con le mani sporche di polvere, il naso che pizzica, e un paio di libri seminuovi nella borsa; e trovo che la pizza a portafoglio sia una delle grandi istituzioni del vivere civile.

Per chi invece ama l’avventura e la scoperta, immancabile in valigia #mineviandandi Sulla Via Popilia edito da Les Flậneurs (2017) di Valentina Barile, scrittrice campana dallo stile narrativo descrittivo e coinvolgente. Quello sulla Via Popilia è il suo ultimo diario di Viaggio intrapreso con la sua fedele compagna di viaggio Federica da Capua Vetere a Reggio Calabria percorrendo l’omonima strada. Una lettura intrigante, imprevedibile e travolgente come solo un viaggio sa essere. E questo l’autrice lo sa bene. La sua passione per i viaggi e per la scoperta sono chiaramente riflessi nella descrizione dei luoghi e della storia che raccontano. Una storia che porta con sé l’arte, l’archeologia, la linguistica gli usi e i costumi della popolazione che abita i luoghi che racconta. Quello sulla Via Popilia è il secondo viaggio della serie #mineviandanti. Il primo, altrettanto affascinante e appassionato Sull’Appia Antica ha sancito l’esordio di una scrittrice dallo stile unico e dall’occhio attento e curioso di una vera avventuriera on the road.
Dalla stessa autrice presto in pubblicazione un nuovo entusiasmante diario di viaggio. Questa volta Valentina ci porterà in Perù. A bordo di una corriera percorrerà duemila chilometri da Lima a Machu Picchu, passando per Huacachina, Arequipa, Puno – Lago Titicaca e Cuzco. Un viaggio decisamente più impegnativo dei primi due che, come mi ha raccontato l’autrice, nasce dal desiderio di comprendere come si vivesse nei paesi più poveri del Sudamerica. Il suo diario peruviano sarà testimonianza di luoghi e persone, di incontri e soprattutto di empatia. Un tema assai caro a Valentina, che si batte per sottolinearne l’importanza in un’Europa che sembra averne dimenticato il significato. Un fotografo questa volta sarà il suo compagno di viaggio. Una nuova avventura tutta da scoprire di cui presto avremo notizie.

#mineviandanti Sulla Via Popilia

Ognuno di noi quando si mette in viaggio ha qualcosa da cui allontanarsi e qualcosa da cui ritornare, o non ritornare, o ritornare per un’altra strada. Ognuno di noi quando si mette in viaggio è carico di macigni che deve sgretolare lungo il cammino.

Ovviamente tra le letture estive non possono mancare di certo le storie “tutte da ridere”. Imperdibile L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache di Marco Marsullo edito da Einaudi (2014). Uno scrittore unico nel suo genere che fa dell’ironia e della risata un’arma potente. Sotto la facciata di una narrativa semplice e comica, il lettore coglierà spunti di riflessione ed episodi densi di significato. Il romanzo narra infatti delle vicissitudini di quattro vecchietti rinchiusi nella casa di riposo Villa delle Betulle che, ognuno con i propri acciacchi – e relativi nomignoli, si presentano al lettore in un mix di tenerezza e ilarità. Approfittando di una gita fuoriporta tentano un folle piano per assaltare Rete Maria. Il motivo e le conseguenze sono tutte da scoprire. Infondo perché no?

L'audace colpo...

“Ma noi viviamo così, ogni giorno può essere l’ultimo. Questo significa essere vecchi: non temere le conseguenze ma crearle.”

Una esilarante storia di amicizia, di riscatto e di riflessione sulle nuove generazioni.

Passiamo invece a qualcosa di più impegnativo, senza però rinunciare ad uno stile appassionato e scorrevole. Una lettura di quelle che lasciano il segno e danno stimolo ad una sana riflessione. È il caso de L’Americano edito da Rizzoli (2017) di Massimiliano Virgilio, autore napoletano dallo stile chiaro e consapevole. Un romanzo travolgente e profondo che veste Napoli di quella umanità che per troppo tempo le è stata negata. La storia di una straordinaria amicizia nata tra due bambini che non potevano essere più diversi. Il primo è Leo, l’Americano, figlio di un camorrista e di un’americana strappata alla sua terra. Tipico scugnizzo napoletano prepotente e servaggio che si sente già grande. Poi c’è Marcello, figlio di un impiegato del Banco di Napoli, che fa sempre esattamente ciò che ci si aspetta da lui e che vive la sua infanzia stando attento a non deludere mai le aspettative. Due bambini diametralmente opposti non solo nelle personalità ma anche, se non soprattutto, nelle diverse estrazioni sociali. Le loro strade si incrociano la sera dell’arrivo di Marcello a Napoli. Leo tira un calcio ad un pallone e questo finisce dritto al portone di Marcello, il cui padre esce per rimproverare il ragazzo. La spavalderia della reazione dello scugnizzo spinge il padre di Marcello a negare qualsiasi frequentazione di suo figlio con quello scugnizzo. Ma presto, nonostante tutto e tutti, tra i due nascerà una straordinaria amicizia destinata a sfidare i confini sociali. Una storia che parte dagli anni ’80 e arriva fino ai giorni nostri raccontando il potere di un legame forte che resiste al tempo e alle distanze. Massimiliano Virgilio racconta questa storia con grande onestà di fatti e di sentimenti. La sua penna rende tangibile eventi e sensazioni che spaziano dalla crudeltà alla profondità. Un romanzo scritto con l’anima di chi vuole arrivare a toccare quelle di chi lo sta leggendo, che piange e ride proprio come la terra che lo ospita. Una Napoli bella e dannata ma sempre irresistibilmente unica.

L'Americano

L’americano. All’epoca nessuno lo chiamava ancora così. Per tutti era soltanto lo scugnizzo che passava le giornate a bighellonare in strada, a otto anni, era l’unico alunno del Sorriso dei bimbi senza accompagnatore.

Quattro letture diverse ed uniche nel loro genere. Quattro meritevoli autori campani che possono allietare e arricchire i vostri momenti di relax. Ognuno a modo suo, ognuno con qualcosa di diverso. Perché infondo leggere è proprio questo: rilassarsi e lasciarsi trasportare nella magia di mondi nuovi tutti da scoprire.

Nata in Inghilterra e cresciuta in Italia a Guardia Sanframondi (Bn). Laureata a Roma in lingua e letteratura italiana con specializzazione in editoria. Da sempre sono appassionata di storia, linguistica e letteratura. Adoro leggere e scrivere. Credo che siano tra gli strumenti più significativi dell’essere umano. Conoscenza è da sempre potere. E mi auguro che questo progetto possa portare alla luce la bellezza ed il valore della una cultura di queste terre da troppo tempo infangate e dimenticate.

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