Valentina Barile e Federica Di Maio: le due “mineviandanti” protagoniste del viaggio raccontato nel libro “#mineviandanti sull’Appia antica”.

Tanti sono i motivi per cui l’uomo decide di viaggiare, chi per scappare da un luogo, chi per conoscerne uno nuovo, chi per ritornare in quello che fu lo scenario della sua infanzia. Ognuno prima o poi nella sua vita intraprende un viaggio e c’è chi sceglie di farlo per riscoprire se stesso, anche attraverso le bellezze della propria terra: questo è ciò che spinge Valentina e Federica a mettere in moto l’auto e partire all’avventura, passando tra i paesaggi suggestivi regalati dalla Regina viarum. Questo è ciò che viene raccontato nel libro “#mineviandanti sull’Appia antica”.

Fotoreporter l’una e organizzatrice di eventi culturali l’altra, le due protagoniste si definiscono per gioco mineviandanti, che Valentina definisce “una parola composta che include il senso dello status di minevaganti, ma che la rende nello specifico, le dà proprio una accezione distintiva, e cioè, le minevaganti in viaggio“. Partono il 6 Luglio 2016, percorrendo il tracciato indicato dal maestro Paolo Rumiz nel suo libro Appia e patendo il caldo sotto le note di Vinicio Capossela. L’avventura si protrarrà per otto giorni e metterà a dura prova le nostre viaggiatrici sottoponendole a sforzi fisici e mentali non indifferenti, dovendo affrontare difficoltà e imprevisti sul loro cammino a cui non si è mai totalmente pronti, seppur possano essere prevedibili.

La narrazione delle vicende è scorrevole al punto giusto, la lettura è piacevole e sin dalle prime frasi ci si riesce ad immergere nella storia, percependo quasi il “caldo insistente che non lascia pause” provato dalle protagoniste, sentendosi parte integrante del viaggio descritto. Quello di Valentina Barile è un libro che apre il cuore e la mente del lettore, lasciandolo alla fine con la voglia irrefrenabile di abbandonare ogni cosa e partire. Partire senza troppi pesi sulle spalle, con l’unico scopo di scoprire se stesso e le meraviglie che lo circondano.

L’autore: Valentina Barile, fotogiornalista, scrive diari dei suoi viaggi insoliti. È tra gli scrittori emergenti de “Il libro che non c’è 2016” (RAI Eri). È tra gli organizzatori della Fiera del libro di San Giorgio a Cremano, Ricomincio dai Libri. Vincitrice di vari premi letterari per scrittura inedita, tra cui il Premio “Carlo Levi”, in Piemonte. Finalista al Premio Passaggi 2015, al Festival della letteratura di Viaggio.

Editore: Les Flaneurs Edizioni
Anno: 2016
Pagine: 120

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