Valentina Stella al Teatro Summarte, la voce di Napoli ha cantato Nanni’ in una location d’eccezione

Scelta indovinatissima quella di inserire, nell’ambito del cartellone teatrale/musicale del 2017/2018 diretto da Lucio Pierri al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) lo spettacolo “Nannì “di Valentina Stella. In tour già dal 2016 in diversi teatri di tutta la Campana, lo spettacolo è stato davvero emozionante. Dedicato alla mamma Anna, chiamata da tutti Nanni’, è un racconto musicale nella melodia napoletana classica e moderna, in quasi tre ore di concerto la cantante spazia da autori della tradizione napoletana come Salvatore di Giacomo, Libero Bovio, Bruno Lanza, Pino Daniele, Mario Merola, Giulietta Sacco a brani inediti di giovani autori come Giovanni Block, Alessio Arena e Gianpaolo Ferrigno, presente sul palco e che ha deliziato il pubblico con solo con arrangiamenti particolari dei brani presentati ma anche con splendidi assoli alla chitarra che hanno messo in risalto le sue qualità di virtuoso della chitarra.

Sedicesima di venti figli, il suo vero nome è Immacolata Iorio, ben presto cominciò a cantare con suo padre, noto interprete della “posteggia napoletana”, e proprio durante una di queste serate fu scoperta da Pier Francesco Pingitore che la portò a Roma per far parte della Compagnia del Bagaglino e protagonista di spettacoli di successo come “Biberon”, “Creme Caramel” e “Saluti e Baci” solo per citarne alcuni. Ma Roma andava stretta alla personalità della cantante che ha deciso di tornare nella sua amata Napoli, come spesso ricorda lei stessa durante il concerto, decidendo di continuare nella sua terra la sua carriera di cantante ed attrice di teatro, con diversi album al suo attivo di grandissimo successo che la fanno conoscere e amare dal grande pubblico e diverse interpretazioni teatrali e musical come “Novecento Napoletano”, “Lacrime napoletane” con Geppy Gleijeses, e “Il Miracolo di Don Ciccillo” con Carlo Buccirosso. Anche il cinema le fa la corte, prima chiedendole di cantare “Passione eterna” nel film “Benvenuti al Sud” nel 2010 e poi partecipando alla colonna sonora del film “Il Principe abusivo“ con il brano “Indifferentemente”.

Sul palco del Teatro si presenta elegantissima prima con un ampio abito a fiori, poi con altri abiti lunghi ed importanti che mettono in risalto il suo fisico da eterna ragazzina. Colpisce la sua emozione, che non sempre riesce a nascondere, arrivando anche a commuoversi quando ricorda sul palco la figura della mamma o dei luoghi di Napoli che hanno ispirato tante delle canzoni che ha presentato durante il lungo concerto, o quando presenta, orgogliosissima, i suoi compagni di “viaggio musicale”, i suoi musicisti che l’accompagnano sul palco, tutti di enorme talento come Lino Pariota alle tastiere, Roberto de Rosa al basso, Mariano Barba alla batteria, Arcangelo Michele Caso al violoncello, Gianpaolo Ferrigno alle chitarre.

Valentina Stella, paragonata da tempo ad un’altra grande cantante napoletana di grandissimo successo come Gilda Mignonette è la vera voce di Napoli. Di quella Napoli che ha lottato e lotta contro le difficoltà, contro una situazione economica non certo florida, una vera figlia della Napoli dei quartieri (è nata in uno dei quartieri storici di Napoli, la famiglia è proprietaria della famosa pizzeria “Le figlie di Iorio”), della gente vera, autentica di una città a tratti difficile ma che è e resterà sempre una delle città più belle del mondo. E tutto questo si avverte, si respira, si vive durante il concerto di Valentina Stella soprattutto per la passione che infonde in ogni brano, trasformando la sua voce quasi roca in una sorta di fuoco inarrestabile quando canta, in “Passione” appunto come recita una delle sue canzoni più conosciute dal pubblico che l’adora letteralmente. La stessa passione che infonde anche nell’interpretazione di brani “storici” della tradizione napoletana come “Carmela“ o “Marechiaro” o scatenandosi in una “Rumba degli scugnizzi” totalmente rivisitata e che l’ha vista ballare con un’incredibile energia sul palco del Teatro.

Un repertorio ricchissimo, per quasi tre ore, di fronte ad un pubblico numerosissimo e che conosceva a memoria tutte le canzoni della cantante, e che è iniziato con “Maggio se ne va” e “Senza e te” due grandi successi di Pino Daniele, per continuare con i grandi successi di Valentina Stella come “Senza ce pensa’ “ , “Sulo pe te”, “te voglio bene ancora” che portò al successo con il grande Gigi D’Alessio, “Passione Eterna”, “Che parla a ffa’ “, “Nanni”, “Mente e cuore”, “Vaseme”, unitamente a due magnifiche interpretazioni di “Nu Penziero” e “Chiammateme Mari’” del bravissimo Antonio Napolitano, e “Chesta sera” portata al successo da Monica Sarnelli. In “indifferentemente” supera ste stessa, come nell’omaggio “coraggiosissimo” come lei stessa racconta, perché non è facile interpretare brani così difficili e così rappresentativi della carriera di una delle più importanti voci della musica leggera italiana come lo è stata Mia Martini come “Almeno tu nell’universo”.

Richiamata a gran voce sul palco, ha concluso lo spettacolo con un’emozionante “Era de Maggio” e “Passione eterna”, canzone che “racconta” più di ogni altra canzone il cuore e la sensibilità come la personalità di questa grande donna dalla grande voce.

Annamaria De Crescenzo, è stata contagiata dal suo compagno in questa passione per la fotografia. Grazie prima ad una macchina professionale Nikon ha imparato a “guardare” gli Artisti sul palco con un “occhio” completamente diverso. Nel 2014 ha contribuito a trasformare la semplice passione di entrambi in un progetto concreto: nasce SpectraFoto, con quale entrambi si sono dedicati, come fotografi free lance, alla fotografia di eventi, rassegne e festival musicali, oltre che di spettacoli teatrali e musical non solo su Napoli ma anche sul territorio campano e nazionale. A tale passione della fotografia, dal 2016 ha unito anche un’altra sua passione: raccontare, non solo con le immagini ma anche con le parole gli aspetti più salienti della carriera degli Artisti fotografati, le recensioni del concerto stesso, in alcuni casi correlandole con brevi interviste.

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