Dopo il loro EP, che li ha fatti conoscere sulla scena musicale italiana e internazionale, gli Yombe pubblicano il loro primo album. S’intitola “#GOOOD” e mette in luce le loro grandi potenzialità.

La musica elettronica si addentra sempre più sulla scena musicale italiana, facendo emergere artisti molto validi in questo campo. Un esempio sono gli Yombe, un progetto electro-pop campano. Il duo, composto da Alfredo Maddaluno e Cyen (Carola Moccia), dopo l’uscita dell’omonimo EP, il 24 novembre ha pubblicato il suo primo album intitolato “#GOOOD“, il risultato di una maggiore maturità compositiva acquisita dal gruppo.

Copertina di #GOOOD, YombeIl disco si apre con GOOOD, Pt.1, un breve preludio che evidenzia già il minimalismo presente nell’intero lavoro.
Dopo pochi secondi ecco Tonight, il primo dei pochi singoli dell’album. Qui è evidente la forte influenza di Flume nel loro percorso, una delle più importanti figure della scena EDM (Electronic Dance Music, ndr) mondiale. Nonostante il forte rimando all’artista australiano, specie al suo album Skin, è un singolo ben fatto.

Con Nothing New To Me si passa a un’atmosfera vicina all’R&B, con qualche nota di chillwave. La voce di Cyen si dimostra impeccabile, come sempre capace di spaziare tra i vari generi con grande bravura. Da qui iniziano a trasparire i veri Yombe, creando un divario consistente col precedente EP che pecca di poca originalità.

In My Veins Are Roads c’è da evidenziare maggiormente il particolare gioco di voci svolto con raffinatezza: gli effetti scelti per le voci s’incastrano perfettamente, trascinano l’ascoltatore in un’elegante e piacevole trap, con rimandi all’electro-soul notevoli.

Un interludio divide i singoli precedenti dai due in chiusura. La presenza di interlude all’interno dell’album è consistente (4 su 9 brani, ndr), denotando una certa incompletezza del lavoro. Sintomo di un’evidente mancanza di tempo che ha costretto il duo a produrre pochi brani.

È il turno di Fighter, dove il soul prende il sopravvento sin dai primi attimi. Interessante è il connubio tra strumenti musicale etnici e suoni sintetici/drum machines presente dalla metà del singolo, mettendo in luce l’esoticità tipica del gruppo. Un aspetto evidenziato già dal loro nome, Yombe, essendo una citazione all’arte africana.

Dopo un altro interludio, ecco l’ultimo singolo: A Secret. Un brano interessante, che unisce un gran numero di strumenti alla voce calda di Cyen, che attira l’attenzione dell’ascoltatore. Però il singolo non chiude definitivamente il disco: lo fa un ultimo interludio, GOOOD Pt. 2.

Dopo l’ascolto di “GOOOD” non si può far altro che provare un piacere intenso: elementi dell’elettronica combinati con l’R&B e il soul con notevole acutezza, il tutto unito alla voce sensuale di Carola che si destreggia tra i generi senza alcuna difficoltà. Riguardo Alfredo, il producer, si può dire sia un ottimo allievo di Flume che va sempre più affermando il proprio stile. L’unico difetto dell’album è la presenza esigua di brani interi, facendo esaurire il tutto in poco più di venti minuti.

Con questo nuovo lavoro gli Yombe hanno decisamente fatto centro. Una realtà tutta campana che ha le carte in regola per portare alla luce l’electro-pop in Italia e per avere un successo nazionale e internazionale di grande spessore.

Nata nel 1997 a Caserta. Pianista a tempo pieno, scrittrice da sempre e instancabile viaggiatrice. Porta sempre con sé un’agenda e una penna per poter immortalare tutto ciò che la colpisce.

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