Non più solo speranze, ma desiderio di concretezza

Ciò che muove da sempre l’uomo nel compiere imprese più o meno grandi è il desiderio.

Il desiderio non va confuso con il bisogno. I bisogni possono ridursi al cibo, al dormire e al giocare, che per estensione possono riferirsi al bisogno di una coperta, di un pasto caldo, di amici con cui divertirsi. Ma il desiderio è un’altra cosa. Il desiderio è qualcosa di cui non abbiamo bisogno, ma che di cui necessitiamo per essere completi. Il desiderio piò essere la voglia di trovare un grande amore, il raggiungere traguardi professionali importanti, la voglia di viaggiare e di scoprire nuovi luoghi. Ed esaudire i nostri desideri, in ultima analisi, spetta solo a noi. In fin dei conti ciò che determina il soddisfacimento o meno di un desiderio è la motivazione: più essa è forte più creeremo strade e cercheremo soluzioni utili a conseguire i nostri scopi. È un concetto, questo del rapporto tra motivazioni e desideri, che chiunque si occupi di valorizzazione e di promozione dei luoghi e delle tipicità della nostra regione dovrebbe tenere sempre bene a mente. Ad esempio, a volte sembra impossibile dirottare flussi turistici di visitatori verso le aree interne della Campania, che presenta mete già consolidate e di forte richiamo. Tuttavia, se si riesce a creare una forte motivazione, offrendo la pubblico di riferimento uno o più elementi che riescano ad intercettare il suo desiderio di scoperta e di conoscenza, allora percorrere cento kilometri in più per raggiungere un luogo prima ignoto, non sarà un ostacolo. Un esempio concreto è il Museo dei Castelli di Casalbore, primo grande progetto dell’Associazione Terre di Campania, e oggi definito da molti “un piccolo miracolo turistico”.

Tre anni fa sembrava impossibile riuscire a portare 20.000 visitatori in un paesino della Valle del Miscano, in provincia di Avellino. Ebbene, tre anni dopo, il risultato è stato raggiunto, ed è stato possibile grazie alla consapevolezza di dover creare un forte motivo per convincere i visitatori a raggiungere la Torre Normanna e il borgo antico di Casalbore. Il motivo in questione è la possibilità di visitare l’unico percorso didattico al mondo dedicato ai castelli e alle fortificazioni in provincia di Avellino, patrimonio spesso sconosciuto, ma ricco ed interessante. È la motivazione che sta cambiando il volto di una delle aree interne della Campania, ed è la motivazione l’elemento da tenere sempre se si vuole promuovere concretamente il territorio.

Giovane dall’età indefinita, da oltre 10 anni nel mondo della comunicazione. Una Laurea, un Master, giornalista, scrittore, esperto di eno-gastronomia e della Campania, allenatore di Karate. E’ il creatore e direttore del Museo dei Castelli di Casalbore (AV), attività che gli ha valso il soprannome di “Signore dei Castelli”. Vincitore di vari premi nel mondo della pubblicità e della cultura. Testa proiettata nel futuro e piedi saldamente ancorati alla propria terra, il suo motto è “Si può fare!”.

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