Comunicare il territorio, comunicarlo con passio e forza. Siamo ultimi oggi, solo perché siamo stati i primi. La qualità ci ripaga.

Terre di Campania ha da poco compiuto il suo primo anno di vita, magazine on-line ultimo arrivato nel vasto universo della comunicazione on-line. Tuttavia, come indicato nella prima presentazione del “Progetto Terre di Campania” risalente al periodo in cui l’idea di raccontare il buono e il bello della nostra regione prendeva forma nella guisa di portale-archivio on-line, esso è da considerarsi sia un punto di partenza, ma anche e soprattutto un punto di arrivo.

Perché Terre di Campania esiste da tempo e in varie forme.

Era un’intuizione, un sentiero innovativo, uno slancio creativo che si concretizzava nell’opera quotidiana di un piccolo gruppo di sognatori che hanno avviato, prima di tanti altri, un discreto numero di iniziative tese a valorizzare e promuovere i territori della nostra regione e le loro eccellenze. Anni fa, sotto l’ombrello di Terre di Campania, diventava realtà il progetto di realizzare una mappatura empirica dei siti di incastellamento irpini, cui seguirà una mostra fotografica ad essi dedicata ospitata in tutta Italia, primo tentativo assoluto di raccontare, in maniera efficace e comunicativa, la provincia di Avellino al di fuori dei suoi confini. Anni fa nascevano pubblicazioni, quaderni, opuscoli che raccontavano la storia, le bellezze e le bontà che noi appassionati viaggiatori incontravamo nel nostro peregrinare dalla costa alla montagna. Nasceva uno dei più grandi archivi fotografici sulla Campania esistenti al mondo (oltre 100.000 scatti originali). Per la prima volta si sentiva parlare delle peculiarità della nostra regione in termini di “eccellenza”, termine oggi abusato e attribuito ad eventi di più o meno basso spessore. Per la prima volta si sceglieva di raccontare un aspetto “altro” della Campania, fatto di passione, dedizione, costanza, amore per le cose belle.

Prendeva forma la prima sperimentazione on-line di portale contenente un enorme archivio su luoghi, prodotti, tradizioni, con articoli e foto “rubate” e variamente utilizzate da tanti colleghi giornalisti.

Diventava realtà il Museo dei Castelli, uno dei primi esempi in provincia di Avellino di efficace interazione pubblico-privato. E ora tutta questa esperienza, arricchita dal contributo dei tanti collaboratori che ci onorano del loro impegno, diventa il magazine on-line che state leggendo. Ultimo arrivato, certo, ma non per questo di minor spessore. Poiché Terre di Campania è già stato e continua ad essere primo, in forme e modi che molti possono solo sperare di poter copiare. La linea è tracciata e chiara: continuare a fare scuola, innovando e non smettendo mai di stupire, continuare, cioè, ad essere primi. Da ultimi.

Giovane dall'età indefinita, da oltre 10 anni nel mondo della comunicazione. Una Laurea, un Master, giornalista, scrittore, esperto di eno-gastronomia e della Campania, allenatore di Karate. E' il creatore e direttore del Museo dei Castelli di Casalbore (AV), attività che gli ha valso il soprannome di "Signore dei Castelli". Vincitore di vari premi nel mondo della pubblicità e della cultura. Testa proiettata nel futuro e piedi saldamente ancorati alla propria terra, il suo motto è "Si può fare!".

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