Aspettamm’ ancora”, l‘album d’esordio di Antonio Maresca. Presentazione live: venerdì 9 giugno al Cellar Theory di Napoli

Antonio Maresca è nato a Napoli il 3 ottobre del 1979 da madre catanese e padre napoletano. Appena diciannovenne, pieno di speranze e sogni, va a vivere in Inghilterra, portandosi la sua prima chitarra elettrica ed un enorme zaino colmo di sogni.

Lì comincia ad esibirsi come artista di strada nelle piazze e nell’underground della capitale britannica, conoscendo numerosi musicisti e partecipando a diverse jam sessions nei locali di Londra. Rientra a Roma e si iscrive al “Saint Louis College of Music”, corso di diploma in chitarra Jazz: qui studia e suona con numerosi musicisti di rilievo come Dario La Penna, Eddy Palermo, Claudio Mastracci, Pierpaolo Principato, Stefano Sabatini, Marco Siniscalco, Gianfranco Gullotto, Antonio Solimene, Lello Panico, Marco Manusso, Michel Audisso, Alfonzo Deidda e molti altri.

Dopo molti anni tra locali e palchi prestigiosi, trascorsi ad arricchire il proprio curriculum artistico il 9 giugno 2017 esce, nei migliori negozi di dischi ed in tutti gli store digitali, l’album d’esordio, dal titolo “Aspettamm’ ancora”, rimasto in cantiere per due anni. Il disco sarà presentato, la sera stessa, al Cellar Theory Live di Napoli, per fare così ritorno nella terra che gli ha dato i natali.

Un disco che è un inno alle attese: la speranza che si realizzi il sogno, e di una storia d’amore e del coronamento professionale. “Aspettamm’ ancora”, registrato a Roma, il progetto vede la luce dopo un lungo periodo di gestazione, necessario per includervi le molteplici esperienze musicali e di vita accumulate in questi anni. Cantautore e chitarrista, Antonio Maresca, nella sua intera produzione, persegue il doppio binario della musica strumentale, da un lato, e della canzone d’autore, dall’altro; due versanti che, qui, trovano una più che compiuta sintesi: il suo è un percorso che parte dal sound della città natale, in particolare quello del Neapolitan Power, passa attraverso le contaminazioni del jazz e della musica nera – complice, una lunga permanenza negli Stati Uniti –, ed approda, infine, alla canonica forma-canzone, inscrivendosi, quindi, nel solco cantautorale della scuola capitolina. Il risultato è una miscela irresistibile di funk, rock, jazz eworld music, assorbita magistralmente suonando oltreoceano ed in giro per l’Europa, soprattutto a Londra.

 

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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