È arrivata la quinta giornata del Giffoni Film Festival 2017. Claudio Amendola e Casa Surace sono alcuni degli ospiti del giorno, ma a incantare l’intera giuria è stata la splendida attrice Amy Adams.

Il Giffoni Film Festival 2017 continua imperterrito a emozionare tutti. Claudio Amendola e Casa Surace – alcuni degli ospiti della quinta giornata – sono stati apprezzati molto dai masterclasser e dalla giuria, ma chi più di tutti ha incantato il pubblico è stata l’attrice Amy Adams.

L’attrice statunitense si rivolge ai ragazzi del Giffoni parlando di sé, della sua carriera artistica e anche del suo amore per l’Italia, dove lei è nata. Con queste frasi di speranza parla di uno dei suoi film più recenti, Arrival.

Una delle cose che mi ha attratto in Arrival era il messaggio del film, di unità fra popoli, di andare oltre le guerre, trovare il modo di lavorare insieme per trovare una strada di sopravvivenza comune. Al momento però non è questa la strada che ha preso il mondo, spero che la vostra generazione, e quello che vedo qui già mi rende fiduciosa, sarà in grado di agire in modo diverso, prendendo la strada giusta. Non mi deludete.

Ad un certo punto del discorso, Amy Adams si emoziona e, con gli occhi lucidi e con la sua smisurata dolcezza, racconta di sua figlia e del suo amore sconfinato per il Bel Paese.

Scusate, in prima fila c’è mia figlia e sta provando a farmi ridere a tutti i costi. Per inciso, l’ho chiamata Aviana in onore al vostro splendido paese dove sono nata e dove tuttora mi sento a casa. Qui la gente ti apre le porte della sua abitazione e t’invita a cena anche se ti conosce appena e tu non ti senti a disagio ad accettare. Ecco perché non vedevo l’ora di venire a Giffoni e di ritornare prestissimo.

Riguardo i suoi sogni, invece, confessa al pubblico di voler cimentarsi ancora una volta in un musical e di lavorare con Patty Jenkins – regista di Wonder Woman con Gal Gadot – , una delle prime registe con cui lei abbia mai collaborato.

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