A Cava Dei Tirreni, la mostra “Andy Wharol pop revolution”, accessibile fino al 18 giugno. Il maestro della Pop art a portata di tutti alla Mediateca Marte

Andy Wharol, nato Andrew Wharola jr. è stato un artista statunitense. Nato da genitori di origine slovacca, Wharol nacque in Pennsylvania nel 1928. Dopo aver studiato arte pubblicitaria, al Carnegie Institute of Technology, Wharol si laureò nel 1949. Trascorse la sua vita a New York, la grande mela. Apertamente omosessuale, Wharol fu un artista particolarmente eccentrico. Nel corso della sua vita fu perfino sparato da una femminista radicale, Valerie Solanas, assieme al suo compagno. Wharol rischiò la vita, ma la perse in un’altra occasione: dopo un intervento alla cistifellea. L’artista aveva solo 58 anni, e morì a New York nel 1987.

Esponente della Pop art, Wharol si dedicò alla creazione di moltissime opere. Tra le sue raffigurazioni principali, Wharol scelse di rendere ancora più iconici personaggi come Marylin Monroe, Che Guevara, la principessa Diane Spencer. Non mancano rappresentazioni di prodotti commerciali, come la celebre riproduzione in serie dei barattoli Campbell, quelli della zuppa. Per Wharol l’arte era un prodotto di consumo. I prodotti di massa, poi, secondo l’artista, erano il simbolo della democrazia sociale. L’esponente della Pop art si interessò anche al cinema, e alla musica. La sua produzione cinematografica risale al biennio 1963-1964, e ritrae personaggi che mostrano azioni dilatate ripetute nel tempo. Per quanto riguarda la musica, invece, Wharol si occupò della copertina dell’album esordiente dei Velvet Underground. Anche una nostra artista, Loredana Bertè, ha conosciuto Wharol. Quest’ultimo ha diretto il videoclip di una canzone di Loredana: Movie. Wharol ha anche fondato la Factory, azienda che propugna ed ispira artisti Newyorkesi.

Il suo genio e la sua avanguardia sono in mostra a Cava de Tirreni, alla Mediateca Marte. La mostra si chiama “Andy Wharol pop revolution”. Le opere esposte sono 46, e figurano anche le più famose, come i ritratti di Mao Tse Tung e di Marylin. La mostra è accessibile fino al 18 giugno 2018. Gli orari prevedono l’accesso dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.30 e dalle 16 alle 20 (ultimo accesso 19); sabato-domenica e festivi dalle 10 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 21 (ultimo accesso 20). Per quanto riguarda il prezzo, il costo è di 6 euro. Sono applicabili sconto scuole, e per le famiglie.

La mostra è eccezionale per almeno due motivi. Anzitutto, è la primissima volta che il Sud Italia ospita così tante opere di Wharol, e così famose per giunta. Ma i ritratti delle celebri scatole di zuppa e dei personaggi iconici del millennio non sono le uniche attrazioni della mostra. Ci saranno, infatti, le inedite sperimentazioni digitali di Andy Wharol. Queste sperimentazioni furono prodotte dall’artista grazie all’ausilio del software Graficraft, del primo personal computer apparso trent’anni fa. Per approfondire al meglio la conoscenza di un artista così influente, la mostra prevede laboratori didattici per gli studenti e visite guidate teatralizzate.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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