Blind Vision di Annalaura di Luggo chiude con oltre 10.000 visite. Lunedì 8 gennaio il Finissage nel Salone barocco di Banca Fideuram.

Lunedì 8 gennaio sarà l’ultimo giorno per visitare l’installazione multimediale Blind Vision di Annalaura di Luggo in piazza dei Martiri a Napoli. La grande cupola nera che, attraverso 15 light box raffiguranti le iridi di persone non vedenti o ipovedenti che pulsano nell’oscurità e si raccontano, accompagna il visitatore alla scoperta dell’universo quotidiano ed emotivo dei non vedenti, è pronta a lasciare Napoli per dare il via alla tournée nazionale e internazionale che toccherà le principali città italiane ed estere. Dal 7 dicembre, giorno di inaugurazione, ad oggi l’installazione ha catturato l’attenzione di oltre 10.000 visitatori tra napoletani e turisti italiani e stranieri. Un grande successo che conferma la forza dirompente del progetto di Annalaura di Luggo che coniuga  ricerca artistica e impegno sociale.

Il finissage della mostra si terrà, alle ore 19, nei saloni della Banca Fideuramin via Domenico Morelli 7 e vedrà la partecipazione diPierpaolo Forte Presidente del Museo Madre, Paul Laster critico d’arte e scrittore americano e Franco Riccardo curatore per Banca Fideuram che si confronteranno sull’importanza di Blind Vision come forma innovativa d’arte pubblica, dedicata alla collettività e con un chiaro messaggio sociale: aprire un varco di luce in un mondo considerato erroneamente buio.  Per la serata di chiusura sono inoltre previsti ospiti d’eccezione tra cui Francesco Gallo Mazzeo storico dell’arte e critico italiano, Giosetta Capriati in rappresentanza delle Nazioni Unite, il cantante Peppino di Capri e ancora Valeria Altobelli volto della televisione, Mara Santangelo ex campionessa del mondo di tennis e molti altri personaggi dello spettacolo desiderosi di dimostrare la loro solidarietà al mondo della diversa abilità visiva. Durante il finissage verranno consegnate le donazioni spontanee per l’UICI – Unione Italiana Ciechi sezione Napoli – raccolte durante l’intero periodo di esposizione in Piazza dei Martiri e tutti i presenti avranno l’occasione di visitare l’installazione in apertura serale.

Blind Vision – realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi sezione Napoli e l’Associazione Teatro Colosimo e promosso dal Comune di Napoli – esplora la modalità di percezione del mondo dei non vedenti con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disabilità visiva per favorire una maggiore integrazione sociale e culturale di chi spesso viene emarginato e dimenticato. Tanti i nomi di artisti, critici e curatori che sono rimasti affascinati dalla potenza comunicativa dell’installazione e hanno scritto del progetto. Steve Kundsen artista, docente di pittura e professore di Savannha, Georgia, USA, dichiara:

Lo scopo dell’artista è chiaramente quello di restituire dignità a persone che vengono spesso respinte in quanto “anomale”, e riaffermare il loro ruolo all’interno della società.

A sostenere il progetto anche la Fondazione Donnaregina che ha conferito a Blind Vision il prestigioso Matronato volto al riconoscimento e alla promozione di progetti che per il loro valore e qualità culturale stimolano la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo tra diverse discipline e il supporto alla produzione e mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo. Andrea Viliani direttore del MADRE scrive:

Articolando questa dicotomia tra mente e corpo, apparenza esteriore e sfera intima, di Luggo sfida il suo metodo d’analisi e i fondamenti stessi della disciplina affrontando lo sguardo di soggetti con disabilità visiva totale o profonda. Approfondendo una relazione di confronto e interazione corrisposta, l’artista ha prediletto un contatto tattile e orale per introdursi in una dimensione di esperienze di comportamento che approfondisce il concetto stesso di “visione”evocandone e condividendone modi alternativi.

Della stessa opinione lo scrittore americano Paul Laster in arrivo per la seconda volta a Napoli in occasione del finissage di Blind Vision.

L’occhio umano è unico, individuale ed emblematico. Da sempre considerato specchio dell’anima, l’occhio può rivelarci molte cose di una persona, ed è per questo che ha giocato un ruolo così fondamentale nell’arte. Riproponendo in grande scala l’immagine dell’occhio di una persona Annalaura di Luggo immortala l’intero universo in una forma circolare. Grazie al formato gigante, le sue immagini mettono a nudo il carattere individuale di ciascuno dei suoi soggetti.

Entrando nella grande cupola nera si viene catapultati in un viaggio sensoriale ed emotivo, tra momenti di buio totale ed attimi di luce, silenzio e voci. La luce diventa metafora per “illuminare le menti” nei confronti di un mondo che sembra affiorare dall’oscurità. L’installazione, a cura di Raisa Clavijo, include l’opera tattile tridimensionale Essenza posizionata al centro della sala buia, ed è seguita dalla proiezione del teaser del documentario diretto da Nanni Zedda che svela le immagini e gli incontri dell’artista con i protagonisti. Come afferma la Clavijo

I risultati di Blind Vision non possono essere percepiti solo come “opere d’arte”, perché ci conducono ad una sublime esperienza di crescita personale che si basa sull’interazione umana.

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