La settima giornata del Giffoni Film Festival 2017 si è rivelata esplosiva: la partecipazione di Bryan Cranston, il famoso protagonista della serie tv Breaking Bad, ha emozionato tutti. Si è parlato della sua carriera, ma anche di politica, senza mai perdere il suo humor.

Giunto alla sua settima giornata, il Giffoni Film Festival 2017 non smette mai di stupire. Questo giorno è stato particolarmente interessante grazie alla presenza di un noto attore degli ultimi tempi: Bryan Cranston. Conosciuto da tutti per la sua interpretazione di Walter White in Breaking Bad, ha emozionato l’intero pubblico, creando all’incontro un’atmosfera unica.

Le domande su Breaking Bad non sono mancate di certo, anzi, sono state numerose. Secondo l’attore, il segreto di una serie tv di successo è “non voler raccontare più solo persone che dovevano piacere, solo eroi, ma personaggi più vicini alla vita reale“. Riguardo la serie in sé, ritiene che sarebbe stata un pessimo film, non potendo cogliere tutte le sfumature delle vicende; riguardo il suo finale, tanto discusso dai fan, ammette di essersi commosso alla visione dell’ultima puntata e aggiunge che, secondo lui, sia stato il modo perfetto di concludere l’intera storia.

Bryan Cranston si rivela perfettamente capace di gestire l’enorme fama che ha ricevuto e, soprattutto, dimostra di non adagiarsi su essa, continuando a lavorare a nuovi progetti. È in uscita Last Flag Flying di Richard Linklater, sequel di L’ultima corvè con Jack Nickolson; ha terminato Untouchable, il remake del film Quasi Amici, con Nicole Kidman e Kevin Hart; interpreterà la versione teatrale di Quinto Potere al National Theatre di Londra, film riguardante la dittatura dei media. Sarà inoltre tra le voci di Isle of dogs, il nuovo film animato di Wes Anderson. Oltre ciò, sta producendo almeno quattro serie tv, tra cui Sneaky Pete con Giovanni Ribisi, che ha ricevuto l’approvazione della critica. Infine, annuncia al pubblico che nel 2018 dirigerà un altro film, a 18 anni di distanza da Last Chance, suo primo lavoro come regista.

Nell’incontro è stato toccato anche il tema delicato della politica americana, dove l’attore ha espresso le sue idee in merito all’elezione del Presidente Donald Trump e alla riforma sanitaria, in merito della quale si vede favorevole a un aumento di spese da parte delle classi più abbienti della società. Di seguito le parole di Cranston sul Presidente, dove si evince la sua speranza in un cambiamento.

Siamo in un momento di sconvolgimento negli Usa, ma si sentono anche sentimenti di isolazionismo e nazionalismo anche da Paesi come Francia, Germania, Inghilterra e altri che pensano a costruire muri. In America siamo in una fase di transizione. Ogni tanto capita che la gente sia talmente stanca, scoraggiata o disperata, da far sì che si verifichi una “tempesta perfetta“. E stavolta ha permesso a un personaggio come Trump di diventare presidente degli Stati Uniti, una cosa per cui io ancora, quando ci penso, scuoto la testa incredulo. (…) Spero che in futuro il voto popolare rovesci la situazione, possiamo solo allacciarci le cinture di sicurezza e sperare che il viaggio non sia troppo accidentato.

 

 

 

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