Dal 10 il 12 maggio, si è svolto l’evento ‘Capoeira Na Rua’, lo sport nazionale brasiliano ha invaso la capitale partenopea

Musica e percussioni proprie della cultura e della tradizione afro-brasiliana, persona di ogni età e che, a tempo del berimbau, duellano in un gioco di agilità e strategia, si sfidano in un’arte marziale diversa da ogni altra, la capoeira: tutto ciò è stato vissuto da chi ha passeggiato per le vie di Napoli dal 10 al 12 maggio, un weekend all’insegna del movimento e del ritmo.

Capoeira Na Rua, la rassegna organizzata dal gruppo di Capoeira ‘Balanço do Mar’, Associazione Soluna, in collaborazione con la Lega Italiana Fibrosi Cistica – Campania, ha portato anche in questo 2019 tamburi e acrobazie in strada.

Sotto la direzione e l’organizzazione del maestro Giovanni ‘Tatu’ Coraggio, i ragazzi del Gruppo ‘Balanço do Mar’, assieme a diversi ospiti di assoluto spessore del panorama nazionale e internazionale, daranno luogo a numerose esibizioni in alcune delle location più affascinanti di Napoli: l’inaugurazione della kermesse svoltasi venerdì 10 maggio aalle ore 18:00 presso la palestra Eagle Gym, via A. d’Isernia, 28, con una singolare lezione per i più piccoli, seguita dal loro ‘batizado’, il rito che ufficializza l’entrata nel gruppo di ‘Capoeira’.

Dalle ore 20:00 in poi, è partita alla RODA, la caratteristica performance di chi pratica la ‘Capoeira’.

L’evento proseguito poi fino a sabato 11 maggio con 3 diverse esibizioni: alle ore 11:00 sul pontile di Bagnoli, alle ore 15:30 in piazza Dante e alle ore 17:00 all’esterno della stazione metro di via Toledo.

La manifestazione è terminata domenica 12 maggio alle ore 11:00 sul lungomare liberato, in piazza Vittoria, dove andrà in scena uno spettacolo di percussioni e una lezione aperta a chiunque vi volesse prender parte, cui seguirà la roda di chiusura.

Il gruppo di ‘Capoeira Balanço do Mar’ viene alla luce a Napoli nel 2000 grazie alla volontà, dedizione e passione del maestro Giovanni ‘Tatu’ Coraggio, vate della ‘Capoeira’ a Napoli.

Oltre all’attività fisica e sportiva, il gruppo sostiene seminari di approfondimento sui differenti elementi della storia e della cultura afro-brasiliane; è inoltre attivo in molteplici opere per il sociale, con corsi di educazione motoria nelle scuole materne ed elementari e progetti di recupero dei minori a rischio, l’ultimo dei quali, il progetto ‘Abitare la strada’, li vede in prima linea, assieme all’Associazione onlus ‘San Camillo, nell’intervento di educativa di strada con i bambini e i ragazzi di Forcella.

Il gruppo ‘Balanço do Mar’ è oggi presente con corsi tenuti da insegnanti seri e qualificati in varie sedi tra Napoli e Roma e può affidarsi tra i suoi iscritti a un centinaio di appassionati.

Per chi non ne fosse a conoscenza, la ‘Capoeira’ è davvero una disciplina completa: innanzitutto un’arte marziale, ma anche manifesto artistico, con le sue canzoni e la sua musica fatta di percussioni proprie della tradizione afro – brasiliana.

La ‘Capoeira’ è una lotta-danza nata in Brasile dall’inventiva degli schiavi africani che, impossibilitati ad usare armi per combattere a favore della propria libertà, camuffavano la pratica e l’esercizio delle loro lotte tribali con musiche e balli così da raggirare i loro padroni bianchi.

L’allenamento della ‘Capoeira’ è salutare in quanto sviluppa flessibilità muscolare, consolida le articolazioni ed è anche benefico per la psiche: aiuta infatti a perfezionare le doti di concentrazione e la prontezza dei riflessi, oltre a rappresentare indubbiamente un’attività liberatoria.

Inoltre, come ogni anno, il gruppo ‘Balanço do Mar’ coopera con la Lega Italiana Fibrosi Cistica – Campania, raccogliendo il 5X1000 a favore di questa associazione.

Per maggiori informazioniwww.fibrosicistica.it

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