Il 12 Settembre presso la Basilica di San Paolo Maggiore alle ore 21:30, Elisabetta Serio e Rita Marcotulli per Piano City Napoli 2020 in “Bianco e nero”

In attesa del lavoro discografico che uscirà a fine settembre insieme a Lorenzo Hengeller, la pianista Elisabetta Serio invita in uno dei concerti di Piano City 2020 Rita Marcotulli con la quale c’è un’amicizia di anni e il legame con Pino Daniele.

Le due musiciste si conoscono da molti anni e sono tanti i fili rossi che le accomunano: una ricerca continua e invisibile del lirismo, della melodia con una forte matrice nord-europea. Le note, come le parole, non sono mai scontate.

E poi c’è Pino (Daniele), con il quale hanno avuto l’onore e la fortuna di collaborare in due momenti diversi. 

Momenti diversi che per un momento si incontreranno, nel lungo viaggio che è la musica.

Il programma prevede composizioni originali, estratte dai lavori discografici delle due artiste.

Breve biografia

Sensibile, riservata, riflessiva, Elisabetta Serio trasfonde nella sua musica una duplice alchimia estetica: nel suo pianismo si fonde, con misurato equilibrio, un elegiaco lirismo melodico ad una leggera increspatura ritmica.

La personalità artistica di Elisabetta prende spunto dalla vita nella sua complessa semplicità. Il suo percorso è composto dal guardare e ascoltare con lo stupore di un bambino, prendendo spunto da ogni forma e genere musicale.

Le prove di un live, sono un canovaccio, una direzione della forma, ma ciò che si suonerà in quel momento, in quella situazione, con quel pubblico, è unico ed irripetibile, ed è questa la filosofia che mette in scena Elisabetta ogni qual volta che sale sul palco.

La sua formazione è classica e moderna. Studia da piccola al conservatorio, si laurea in jazz e studia con il M° Valerio Silvestro. Segue seminari con Barry Harris.

Il suo percorso musicale in senso stretto è “per strada”. Diventare, sentirsi musicisti è uno stato vitale. E’ amore e sacrificio, rispetto alle comuni forme di vita.

È una filosofia, uno stile di vita che nessuno ti certifica e nessuno tutela. Si è da soli per la maggior parte del tempo, concentrati sull’ascolto che si cerca di trasformare in suono.

Le se collaborazioni raccontano di diversi suoni: il mediterraneo con Pino Daniele (con cui ha collaborato dal 2012 al 2015); il Neapolitan Power con James Senese, Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo, Enzo Gragnianiello; il funky blues con la cantante inglese Z Star, la world music con Sarah Jane Morris. E tanti suoni ancora!

Ha viaggiato intorno al mondo partecipando a diversi concerti e manifestazioni, sia con i propri progetti che come turnista, potendo conoscere realtà internazionali come l’Usadba Jazz Festival, il Toronto Jazz Festival, il San Francisco Jazz Festival, fino al nostrano Umbria Jazz.

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