Enrico Lo Verso recupera la serata d’onore, martedì 21 l’attore siciliano al giardino con “Uno, nessuno e centomila”. A seguire il 22 l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI in “Bello e’ mamma”

Come promesso la XXI edizione di Giffoni Teatro, l’evento organizzato dall’Associazione omonima, presieduta da Mimma Cafaro, in programma al Giardino degli Aranci, prosegue domani sera, martedì 21 agosto, recuperando la data con l’artista siciliano, originariamente annullata a causa del maltempo.
Come già annunciato, Lo Verso andrà in scena con “Uno, nessuno e Centomila”, uno spettacolo sull’ultimo romanzo di Luigi Pirandello, messo in piedi lo scorso anno nel 150esimo anniversario della sua nascita, che riesce a sintetizzare il pensiero dell’autore nel modo più completo.

L’adattamento e la regia sono di Alessandra Pizzi; lo spettacolo (250 repliche sold out ed oltre 200.000 spettatori) ha ricevuto il Premio Franco Enriquez 2017 alla regia e all’interpretazione ed il Premio Delia Cajelli 2018. Un connubio vincente quello Pizzi – Lo Verso, tanto che insieme hanno deciso di affrontare una nuova avventura, “Metamorfosi”, altre storie oltre il mito in un viaggio itinerante tra i volti della cultura e dello spettacolo. Qui l’attore siciliano, unica voce narrante, mette in scena un contemporaneo Vitangelo Moscarda, per gli amici Gengè, l’uomo “senza tempo”. Un’interpretazione naturalistica la sua, immediata, “schietta”, volta a sottolineare la contemporaneità di un messaggio universale, univoco, perenne: la ricerca della propria essenza, dentro la giungla quotidiana di omologazioni. Sono due anni che con il personaggio di Moscarda Lo Verso è sempre in tournee, e torna al teatro dopo quasi dieci anni di assenza.


La voglia di arrivare infondo ed assaporare la vita, quella autentica, oltre le imposizioni sociali dei ruoli. La paura di essere soli, fuori dal grido sociale della massa. Ed infine, il piacere unico, impagabile della scoperta del proprio “uno”: autentico, vero, necessario. Il Vitangelo Moscarda interpretato da Lo Verso diventa uomo di oggi, di ieri, di domani. Ed il testo diventa critica di una società che oggi, come cento anni fa quando fu concepito, tende alla partecipazione di massa a svantaggio della specificità dell’individuo. Ma la sua è una critica volta ad un finale positivo, la scoperta per ognuno di essere stessi, dentro la propria bellezza. L’interpretazione, non manca di ironia e sagacia, ricca com’è di inflessioni e note di colore tipiche siciliane, tanto care all’autore del testo, al personaggio e all’attore che lo interpreta. Una messa in scena mutevole in ogni contesto, nel rapporto empatico con il luogo e con chi ascolta e che da forma ad un personaggio, che è uno, centomila o nessuno, tutti per la prima volta affidati al racconto di una voce.
A seguire, mercoledì 22 l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI in “Bello e’ mamma” da Peppino De Filippo per la regia di Rosario Muro. Oggi a far innamorare coppie di aitanti giovani e arzilli nonni d’Italia ci pensa la televisione, il trono l’intuizione di una conduttrice come Maria De Filippi. Nella Napoli degli anni ’30 lo stesso compito spetta al cavaliere De Rosa “trova marito” elegante e ruffiano quanto basta. E’ così rappresentata la vicenda di un nobile impoverito che riesce a far sposare suo nipote alla figlia di un ricco commerciante desideroso di un titolo nobiliare. Con Michela Di Vece, Italia Di Filippo, Linda Giannattasio, Miriam Foglia, Antonia Foglia, Domenico Cascio, Andrea Iacuzzo, Martina Di Filippo, Romeo Capone, Ornella Mele, Martina Bovi, Enza Russomando, Giacomo D’Agostino.

Per maggiori info sull’acquisto dei biglietti: www.giffoniteatro.it

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