Festa della Musica: Special Guest TY1, AÜRA & GIANNI ROMANO. Un raffinato set al tramonto, tra scratch, hip hop, spiritual house e clubbing experience

La Summer of Love è pronta a far vibrare il Dum Dum Republic in un lungo week end per celebrare la Festa della Musica. Tre giorni di live che animeranno l’arena che sorge sul mare, che culmineranno domenica in un raffinato set al tramonto. Protagonista della consolle, il 24 giugno a partire dalle ore 17, sarà TY1, scratch & mix innovator di origini salernitane, in un appuntamento che è divenuto ormai un cult della stagione estiva del beach club più prestigioso della costiera cilentana. Al genio creativo di TY1, in un incrocio sonoro tra scratch, hip hop, clubbing experience e spiritual house, si alterneranno in consolle anche AÜRA con il suo sound che travolge i club più esclusivi, e Gianni Romano, dj e producer ideatore del concept musicale dello “Switch Party”.

Riconosciuto per il suo talento in tutta Italia e anche all’estero, TY1 è il più famoso e talentuoso dj della scena hip hop italiana di cui è protagonista  da circa 25 anni a partire dai primi esordi all’età di soli 13 anni, dotato di un estro che, con una base scratchata dal vivo con un semplice giradischi, gli consente di fondere electrofunk, hip hop, trap, tech house, black music, beats, scratch e mush up, fino a pezzi pop classici, in un flow autentico con il pubblico, sempre innovativo, senza mai ripetersi.

Per il Dum Dum Republic cerco sempre di creare qualcosa di unico, pensato in esclusiva per il pubblico del beach club. È l’aspetto più bello e che più mi affascina – spiega TY1 – Suonare cose che in genere non suono in giro: house con influenze afro, funk, però sempre alla me, in linea con il mio stile e con quell’influenza black nella musica house-dance che mi contraddistingue.

Un live senza filtri, senza barriere tra concolle e pista, in una continuità spaziale ed emozionale che si trasforma in un’estemporanea artistica collettiva, aprendosi verso il mare al tramonto che fa da scenografia. Nessun confine, nessuna chiusura, perché il Dum Dum è un porto aperto, libero.

È bellissima questa assenza di filtri. Non vedo l’ora di suonare ogni anno. Al Dum Dum c’è una “vibra” bellissima – insiste l’artista Gioco in casa, sono di Salerno anche se nella  mia città suono raramente. Il Dum Dum Republic rimane la mia data salernitana essenziale del mio tour estivo. Tra l’altro suonerò con il progetto Switch: insieme cercheremo di creare un’armonia, una continuità in un viaggio musicale. Adoro l’house, anche se ora sono più concentrato sull’hip hop, di cui sono stato tra i precursori da 25 anni, iniziando appena a 13 anni nel 1993. A Paestum posso sfogarmi, posso suonare per un pubblico eterogeneo. Viva il Dum Dum. 

Già in preparazione del disco nuovo da solista, TY1 sta spaziando tra generi e collaborazioni differenti. Il suo ultimo remix di Capo Plaza  “Giovane Fuoriclasse”, in pochissime settimane ha registrato oltre un milione di streaming su Spotify. Il 22 giugno è in uscita una sua produzione di “Business Class”, uno dei due nuovi singoli di Marracash, mentre il 29 giugno uscirà il remix ufficiale di “Paracetamolo” del cantautore Calcutta. Nel 1997 viene incoronato campione italiano di DJing (vincendo il primo ITF), passando per Alien Army, dalle collaborazioni con i migliori artisti hip hop italiani come Marrachash e Clementino, fino ad arrivare al suo ultimo LP solista, “Hardship” (2016 – Universal Music Italia), lavoro nel quale sperimenta sonorità elettro-pop di respiro più internazionale (come la collaborazione con artisti del calibro di Eamon e Sirah). Nell’ultimo periodo ha prodotto alcune nuove hit con Clementino e IZI ed il remix di “Giovane Fuoriclasse” di Capo Plaza. Il DJ Set di TY1 spazia su vari orizzonti musicali intrecciati in una maniera unica e inconfondibile, legati dalla sua maestria nell’utilizzo del giradischi, con il risultato di infiammare tutti i tipi di dance floor, dai club, ai festival alle piazze.

Abbraccerà stili differenti, dalla techouse alla tribal house alla musica minimale, il performing act di Aüra, dj resident dello Switch Party del Joia di Napoli. Il suo primo disco “Goodnight Moon”, su etichetta SwitchLab Italia, è un vero e proprio gioiello del genere deep house, arricchito dal groove inebriante della dj.

MHE è l’enigmatico progetto musicale dietro cui si cela il dj e produttore napoletano Gianni Romano, già noto per la sua collaborazione con i Daddy’s Groove. MHE è una dichiarazione d’intenti, l’affermazione del proprio senso di identità: “I’m MHE. MHE, is myself, MHE is mine, MHE is what made this project come to life”, sostiene Gianni Romano.

Un’idea, nata nel 2015, con grandi ambizioni e già nota nei più famosi club della scena mondiale. MHE si muove al di fuori degli schemi e delle convenzioni, nell’intento di esplorare nuovi territori, abbattere i limiti e le convinzioni comuni. Dopo aver fatto girare la testa a star della consolle del calibro di David Guetta, Alesso, The Avener, Benny Benassi, Nervo e Pete Tong, e aver scalato le classifiche di iTunes, Shazam e Spotify in mezza Europa con il singolo di debutto ‘The Thrill Is Gone’, MHE torna con il nuovo singolo, The Sounds Of Silence, brillante remake del classico di Simon & Garfunkel. Dopo essere stato incluso nelle playlist di Afrojack, Axwell, Bob Sinclar, EDX, Kaskade, Lost Frequencies, Moguai, Nora En Pure, Sam Feldt, Sander Van Doorn, Steve Angello, Steve Aoki, Tiesto e Watermat, il disco ha scatenato una vera e propria asta internazionale tra etichette major all’ultimo Amsterdam Dance Event, e adesso è finalmente pronto a conquistare anche le radio.

Sergio Mario Ottaiano, classe ’93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo “Un’Ucronìa” Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo “Che lingua parla il comics?” il 23/1/17.

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