Presenta Freqency Venerdì 4 marzo 2016 – Start h 22:00 Contributo musicale 6 €

Poesia ed ironia, questi i binari sui quali corrono impetuose una canzone d’autore “colta”, irresistibili cavalcate di alternative rock ed una sperimentazione sonora, completa di sovra-incisioni e suoni campionati, che insieme fanno da irriducibile cifra stilistica per un cantautore che, nel giro di pochi anni, ha raccolto ampi consensi di pubblico e di critica, Giovanni Truppi. Dall’acuta quanto illuminante “Conversazione con Marco sui destini dell’umanità” alla tragicomica ballad “Hai messo incinta una scema”, passando per le sferzate rock di “Superman” e “Stai andando bene Giovanni”, il repertorio live del cantautore di origine napoletana attinge per lo più al suo ultimo omonimo album, senza tralasciare, però, pezzi del primo fortunato disco, “Il mondo è come te lo metti in testa”. Un concerto “magnetico”, così come è stato definito da più parti, attende, dunque, lo scalpitante pubblico del Freqency di Pomigliano d’Arco: venerdì 4 marzo, infatti, sarà un appuntamento da non perdere per gli amanti della musica indipendente, e non solo.

BIO

Giovanni Truppi è nato a Napoli nel 1981. Ha pubblicato due dischi: C’è un me dentro di me (CinicoDisincanto/CNI 2010) e Il mondo è come te lo metti in testa (I Miracoli-JabaJabaMusic/Audioglobe 2013). Più di cento concerti in meno di due anni sono i numeri del tour del suo ultimo disco, un crescendo esponenziale dovuto soprattutto al passaparola tra pubblico e addetti ai lavori ed al magnetismo dei suoi live, che lo ha portato a calcare con i suoi set in solo voce e chitarra elettrica palchi come il Carroponte (in apertura a Marta Sui Tubi), l’Alcatraz (in apertura a The Zen Circus) o il Primo Maggio di Taranto. Cantante, chitarrista e pianista come pochi, negli anni la musica di Truppi è stata accostata dai critici agli artisti più disparati (da Jeff Buckley a Giorgio Gaber, da Paolo Conte a Lou Reed) probabilmente per cercare di prendere le misure ad un talento compositivo e performativo completamente inedito nel panorama italiano, che non è riconducibile a nessuna ‘scuola’ pur mostrando di averne digerite molte e che fa della trasversalità e della felice convivenza di opposti uno dei propri tratti distintivi. Rock, avanguardia, e canzone d’autore; poesia e ironia, potenza espressiva e leggerezza, complessità e ingenuità sono i poli attraverso i quali si muovono le sue canzoni.

GIOVANNI TRUPPI (Woodworm/Audioglobe 2015) è il suo terzo disco.

HANNO DETTO DI LUI:

VENERDI DI REPUBBLICA

…racconta un universo personale (e mentale) disastrato e ama passare da bizzarre filastrocche a dubbi inquietanti. Specchio di una confusione che è quella dei nostri tempi. (Luca Valtorta)

FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/06/giovanni-truppi-un-pop-da-mettersi-in-testa/766758/ (Enrico DeRegibus e Fabrizio Galassi)

MUCCHIO SELVAGGIO

Trasformismi resi omogenei da un’attitudine giocosa. Una voglia post-moderna, post-indie, post-tutto, di giocare senza preconcetti con la canzone d’autore d’ogni epoca, in un ventaglio personalissimo di declinazioni. (Gianluca Veltri)

BLOW UP

Chi ancora scava la Penisola alla ricerca di scrittori di canzoni, potrebbe essere lieto di fare la conoscenza dei due me titolari di questo disco. (Marco Ricompensa)

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