Il Cammino delle Certose fa tappa domenica mattina, 24 settembre, al giardino della Cella n°5 nella Certosa di San Lorenzo a Padula, obiettivo è quello di ripristinare gli Orti dei Semplici.

La Campania vanta un patrimonio artistico-religioso senza uguali. Pensando proprio alle Certose di San Martino a Napoli, di San Giacomo a Capri e di San Lorenzo a Padula, è stato proposto il Cammino delle Certose. Un progetto di ampio respiro che si propone di presentare al grande pubblico internazionale e nazionale queste incredibili realtà pregne di valori spirituali, culturali e sociali, unici anche nella loro imponenza architettonica ed artistica.

Così, l’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo Regione Campania, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Polo Museale della Campania, si sono uniti per creare i “percorsi dell’anima”. Una serie di eventi volti a far riscoprire determinati ambienti, attraverso pellegrinaggi e trekking ambientali di nuova generazione, visite guidate, concerti e mostre.  

Protagonista di questa iniziativa è senz’altro la Certosa di Padula. Qui dal 14 luglio al 21 ottobre si sono susseguiti e vedranno susseguirsi il maggior numero di appuntamenti. Innanzitutto, per la sua recente vocazione ad accogliere opere contemporanee è stata scelta come luogo ideale per rappresentare la tendenza aniconica dell’arte nelle sue declinazioni astratte. Quindi, nel percorso del monastero, è possibile vedere l’esposizione di diversi importanti autori: Giovanni Anselmi, Lucilla Catania, Michele De Luca e Claudio Calmieri. I video e le foto della performance di Vanessa Beecroft. Infine “l’installazione con il verde” di Maria Dampe’ nella corte dei Granai, uno spazio del complesso che “rinasce a vita nuova”, recuperando anche frammenti e antiche pietre della Certosa.

Proprio all’interno di questo progetto, domenica 24 settembre, in Certosa, si svolgeranno visite guidate nel giardino della Cella n.5, luogo prescelto per il ripristino degli Orti dei Semplici. Spazi fondamentali della vita dei Padri Certosini, in cui i monaci coltivavano le erbe officinali.

I primi Orti dei Semplici furono installati dai Benedettini, ma ben presto, con il passare degli anni sono diventati un aspetto importante anche per gli altri Ordini, come quelli dei Certosini e dei Cistercensi che li istituirono a perfezione all’interno dei loro monasteri. Solitamente, il delicato ruolo che implicava la coltivazione, la raccolta e l’essiccazione delle erbe medicamentose era affidato ad un frate, esperto in giardinaggio, farmacia, medicina e spezie.

La farmacia della Certosa di Padula divenne così importante da essere ricordata nell’opera del Solman, già dal 1763, “come adorno di galanterie più rare, e provvedute di ogni sorta di medicamenti forestieri”.

Attraverso i percorsi dell’anima, buona parte di quelle piantine potranno nuovamente essere visibile e raccontate per carpirne l’utilità.

Ci sono dei cammini, come quello delle Certose, che vanno sicuramente percorsi. Che ci fanno muovere bidimensionalmente, in orizzontale lungo lo spazio, e longitudinalmente nella nostra interiorità. Sono quelli che maggiormente ci fanno conoscere nuove prospettive e poi arricchiscono la nostra persona.

Orario apertura 9.00-13.00

Costo biglietto 4,00 €

Tel. +39 0975 777 45.

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un’altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

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