Festival della filosofia in Magna Grecia: a Velia, sulle orme di Parmenide, per riscoprire i luoghi in cui è nata la filosofia

Circa 2520 anni fa, a Velia, in Cilento, nasceva uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi: Parmenide, il fondatore dell’ontologia, la scienza dell’essere e del non essere, che ha posto le basi del razionalismo su cui si fonda la società occidentale.

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Oggi quegli  stessi luoghi che un tempo videro gli albori della filosofia occidentale sono lo scenario del Festival della Filosofia in Magna Grecia, un evento che vede coinvolti ogni anno migliaia di ragazzi provenienti da diverse regioni. Il territorio del Cilento è un luogo dell’anima, che sembra prestarsi perfettamente alle esigenze della speculazione filosofica. Immerso in un’atmosfera atemporale, tra incantevoli paesaggi e mitici pianori archeologici, è “un luogo che non è improprio definire sacro”.

 


Celebrare la storia, la cultura e la filosofia nei luoghi in cui è stata generata è uno degli obiettivi del Festival, che rappresenta un’esperienza emotiva e culturale di ineguagliabile valore. L’evento, giunto quest’anno all’undicesima edizione, è progettato e organizzato da Giuseppina Russo e I. Marini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione culturale Festival della Filosofia in Magna Grecia, ed è accompagnato dal sostegno del Presidente della Repubblica, dell’assessorato alla cultura della Regione Campania e del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Partecipare al Festival della Filosofia significa non soltanto scoprire i luoghi in cui ha avuto origine il pensiero occidentale, ma anche avere l’opportunità di un approccio diverso a questa disciplina meravigliosa, troppo spesso considerata solo come una materia da studiare, un obbligo scolastico, mentre per gli antichi la filosofia (dal greco philos, sophia “amore della sapienza”) era qualcosa di fondamentale per la vita.

Una vita senza filosofia non è degna di essere vissuta

–  Socrate

Il festival è l’occasione per riscoprire l’importanza della filosofia nella vita di ciascuno di noi, per comprendere che non è una speculazione fine a se stessa, una serie di riflessioni astratte, ma una disciplina che deve aiutare innanzitutto a stare bene con se stessi e con gli altri e a sviluppare un pensiero critico fuori dalle mura scolastiche. Il Festival della Filosofia in Magna Grecia invita i partecipanti a realizzare un percorso dentro e fuori di sé, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di crescita, quali equilibrio, autostima, empatia e responsabilità. Al centro dei percorsi metodologici ci sono l’incontro con gli altri, il valore della persona e l’esperienza, vista come opportunità di crescita.

Il festival, infatti, propone numerose attività pratiche, laboratori e concorsi. I laboratori sono fucine d’idee che mirano al confronto attico dei partecipanti. Non richiedono nessuna abilità particolare, l’unico requisito fondamentale è quello dell’ascolto e della partecipazione attiva e curiosa al lavoro, che permetterà a ognuno di costruire un personale percorso di crescita, in base alle proprie attitudini. I laboratori proposti spaziano dal campo delle arti a quello dello sport: laboratorio di teatro, di cinema, di fotografia, di yoga e meditazione, laboratorio di lotta greca, di musica, di intelligenza fisica e di danza popolare greca.

I concorsi, come i laboratori, danno l’opportunità ai ragazzi di mettere alla prova i propri talenti, offrendo un ampio ventaglio di opportunità. Rapoeisis è una sfida in improvvisazione tra due partecipanti al ritmo di rap. Slampoeisis è invece una sfida di poesia, un modo coinvolgente di proporre tale arte ai giovani.  Filosofilm e koreo, invece, sono due concorsi dedicati, rispettivamente, ai lungometraggi e alla Street dance.

All’interno del Festival della Filosofia in Magna Grecia, una delle esperienze sicuramente più coinvolgenti è rappresentata dalle passeggiate filosofiche che vengono proposte durante tutto l’anno, con l’obiettivo di valorizzare l’area archeologica di Velia, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Le passeggiate filosofiche teatrali offrono un emozionante percorso, in cui la narrazioni alternano informazioni a carattere filosofico, archeologico e naturalistico a momenti teatrali e musicali.

La sezione primaverile dell’undicesima edizione del festival si terrà dal 26 al 30 aprile a Velia e coinvolgerà, come ogni anno, centinaia di ragazzi. Tema centrale di quest’edizione sarà il pathos.

Nata nel '97 a Bologna, mi sono trasferita da bambina in un paesino dei Monti Lattari. Grazie alle persone che ho incontrato, ho iniziato ad amare questa terra meravigliosa, troppo spesso vista attraverso la lente del pregiudizio. Sono appassionata di letteratura, fotografia e arte, in tutte le sue manifestazioni. La lettura del libro "In viaggio con Erodoto", di Ryzdard Kapuscinsky, mi ha insegnato il valore e la bellezza della diversità. Studio arabo e inglese presso la facoltà di mediazione linguistica e culturale.

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