Il 20 gennaio Ernia sarà in concerto all’Hart di Napoli, in via Francesco Crispi 33, il rapper milanese arriva a partenope

Classe 1993, Matteo Professione in arte Ernia, è un rapper milanese da poco entrato nelle grazie del pubblico. Ernia, pur interessandosi al rap, non è esattamente un ragazzo underground. Figlio di una professoressa di latino, laureata in lettere moderne, eredita dalla madre la passione per la letteratura. Matteo non ha mai nascosto la sua origine borghese, che tra l’altro spicca nel suo album “Come uccidere un usignolo/67”.

L’album è la versione aggiornata del precedente “Come uccidere un usignolo”, con l’aggiunta di otto tracce. Ernia si è ispirato a “I fiori del male” di Charles Baudelaire per la composizione di brani come “Noia”, “La ballata di Mario Rossi” e “Spleen”. L’artista ha fatto parte dei Troupe d’elite, e con loro emergeva un Ernia più arrogante, più leggero e superficiale. Esempio banale: il brano con Guè Pequeno “Disgusting” e “Pas da fet”. Ernia si dichiara fiero però di attirare un pubblico molto vasto, grazie all’ambivalenza delle sue canzoni, leggere o al contrario, introspettive.

Il rapper è entusiasta del suo ultimo lavoro, “Come uccidere un usignolo/67”, che porterà in tour in tutti i club italiani. Proprio a Napoli, sabato 20 gennaio, l’Hart (via Francesco Crispi 33) sarà la location del concerto di Matteo. Il costo del biglietto è di venti euro. Come ha dichiarato il rapper:

Sono molto legato a questo lavoro, e non vedo l’ora di portarlo live. L’ultimo periodo è stato caratterizzato da anni duri e intensi in cui ho avuto modo di riflettere molto. “Come uccidere un usignolo/67” è la perfetta sintesi in musica del vissuto proprio degli ultimi anni. L’insoddisfazione per una società molto spesso superficiale mi ha spinto a dar voce agli occhi dei moltissimi giovani che tutti i giorni affrontano difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi, disgustati da una società spesso vuota e priva di valori.

L’album di Ernia è stato pubblicato il 3 novembre 2017 dalla Thaurus/Universal, entrando subito nella classifica FIMI dei 5 dischi più venduti.

 

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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