L’Anaima di Cava de’Tirreni sarà ospite della squadra di Rugby Popolare Zona Orientale Salerno presso il Parco del Mercatello.

Il 30 maggio l’Anaima di Cava de’Tirreni (Associazione Nazionale Assistenza disabili e meno abbienti) sarà ospite della squadra di Rugby Popolare Zona Orientale Salerno presso il Parco del Mercatello.

Qual è il punto di vista dell’Anaima, in merito al binomio sport e inclusione? Si sente spesso parlare di sport e di valori. Tra questi il più citato è l’integrazione. Se ne parla così di frequente che a qualcuno l’accostamento suona, ormai, retorico. In effetti, è possibile che si sia abusato del binomio sport e integrazione.

Eppure continua a rimanere valido. Il modello dello sport integrato è diverso da quello paralimpico. Esso si fonda sull’interazione tra chi ha qualche forma di disabilità e chi non ne ha: educatori e allenatori non si limitano a dare delle direttive. Vivono in prima persona il gioco: stanno in campo, si confrontano e sudano al fianco dei ragazzi disabili.
Essere compagni, condividere la fatica e contendersi il pallone non può prescindere dall’integrazione che diviene così una componente naturale e necessaria del gioco, non più un semplice auspicio.

Una squadra può vincere o essere sconfitta, ma, in entrambi i casi, lo fa insieme.

Secondo i promotori di IMAS (International Mixed Ability Sports):

Lo sport integrato non ha a che fare con la classificazione in livelli di handicap e la separazione di giocatori in differenti categorie. Noi crediamo che ciò equivalga a concentrarsi su quello che le persone non possono fare! La facilitazione, il supporto e l’inclusione sono promossi da tutti, sul campo e fuori.

Quello che conta è cosa puoi fare! Tutti abbiamo dei limiti, quello che conta però non sono gli ostacoli ma il percorso corretto (e magari il più divertente) per superarli.

Ottenuta la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, ha conseguito un master in Catalogazione dei Beni Archivistici e Librari presso la Pontificia Facoltà Teologica. In qualità di archivista e bibliotecario ha collaborato con la Biblioteca della provincia di Napoli, l’Archivio Storico del comune di Ottati nel Cilento e la Biblioteca della Nonviolenza di Roma. Ha inoltre svolto incarichi indirizzati alla catalogazione delle opere d’arte presso la Chiesa di San Domenico di Guzman di Acquamela, l’Exultet e la Chiesa della Madonna del Carmelo di Salerno.
In occasione del premio Salimbeni per la Storia e la critica d’arte ha presentato il saggio Le catacombe dedicate a Santa Agnese nell’antico casale di Saba. Capolavoro nascosto e qualche confronto; mentre sulla Treccani Multimediale ha pubblicato la biografia di Angelo Michele Ricciardi (artista del Settecento salernitano) .

Commenta