Il Giffoni Film Festival 2017 continua e, nella sua terza giornata, il numero di ospiti è stato notevole: Julianne Moore, Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, Iginio Straffi, Claudio Di Biagio,  e molti altri.

Continua a incantare tutti il Giffoni Film Festival 2017 con i suoi innumerevoli ospiti e i film in concorso. La sua terza giornata, il 16 luglio, è stata particolarmente ricca di eventi e incontri. Prima su tutti notifichiamo la presenza di Julianne Moore, a seguire Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, Iginio Straffi, Claudio Di Biagio e tanti altri. Importante da sottolineare è anche Dentro il silenzio, il film sulla sordità infantile ideato da Antonio della Volpe – Responsabile di Chirurgia Protesica della Sordità infantile dell’Ospedale Santobono di Napoli – e da Lucio Allegretti, direttore di Aquila Film.

L’ospite che più ha affascinato la giuria è stato il Premio Oscar Julianne Moore. L’attrice, accolta con gioia dai ragazzi, ha ricevuto durante l’incontro il Premio Truffaut, il riconoscimento più prestigioso attribuibile dal festival. Un ragazzo della giuria le ha raccontato di suo nonno affetto da Alzheimer – malattia trattata nel film Still Alice grazie al quale ha vinto l’Oscar – e lei gli ha risposto così, col candore che la contraddistingue.

Innanzitutto vorrei dirti che mi dispiace tantissimo sapere che un tuo caro sta soffrendo questo male. È per rispetto a tutte le persone che sono alle prese con un simile dolore che ho deciso di trattare l’argomento con speciale attenzione, documentandomi approfonditamente. Ho telefonato ad alcune persone colpite dalla malattia e ne ho incontrate altre per dare un’interpretazione quanto più veritiera possibile del loro vissuto. Chi pensa che il pubblico non si accorga quando fingi di saper interpretare qualcosa che non conosci si sbaglia.

Riguardo gli impegni dell’attrice, sono in uscita due film in cui ha recitato – Kingsman: The Golden Circle e Suburbicon – e sta preparando una serie tv per Amazon, ancora senza titolo, interpretata da Robert De Niro. Parlando invece di film italiani, afferma che le piacerebbe molto recitare in uno di essi e che sarebbe entusiasta di lavorare con Luca Guadagnino. Julianne Moore termina l’incontro lanciando un messaggio importante ai ragazzi.

Non lasciatevi mai dire da nessuno che non potete fare qualcosa. Trovate quello che vi appassiona e continuate a farlo, presto capirete dove vi porterà. Il mio amore per la lettura da ragazza mi ha condotta a desiderare di trasmettere emozioni attraverso la messa in scena di un testo ben scritto.

Fabio Guaglione e Fabio Resinaro sono senza dubbio due artisti talentuosi, presentatisi al Giffoni col lungometraggio Mine. Su quest’ultimo, Guaglione si esprime così ai masterclasser.

Il nostro lungometraggio è stato sicuramente un film rischioso. Come facilmente comprensibile, si tratta solo apparentemente di un war movie, visto che è oggettivamente distante dai tanti luoghi comuni sulla barbarie dei conflitti armati raccontati dal cinema. Rispetto alle fascinazione della produzione d’oltreoceano e alla lunghissima tradizione della settima arte italiana, questa opera ha cercato di sintetizzare in un’alchimia inusuale una serie di variegate influenze. All’interno della traccia narrativa potreste trovare qualunque possibile collegamento e nessuno sarebbe totalmente forzato. Ci piaceva l’idea che ci fosse una sottotraccia carica di simbolismi, in cui si riuscisse a superare le rigide frontiere dei vari generi cinematografici.

L’aria del Giffoni Film Festival ammalia tutti, ospiti compresi. I due artisti non sono di certo stati risparmiati dal suo fascino: ne sono una prova le parole di Fabio Resinaro in merito.

Non è certamente il primo festival del cinema a cui partecipiamo e da cui veniamo premiati per il nostro lavoro. Ma qui si respira un’aria assolutamente differente da cui tutti dovrebbero essere toccati: da questi ragazzi emerge prepotente la fame di verità che spesso il sistema mass-mediale cerca di zittire.

Nata nel 1997 a Caserta. Pianista a tempo pieno, scrittrice da sempre e instancabile viaggiatrice. Porta sempre con sé un'agenda e una penna per poter immortalare tutto ciò che la colpisce.

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