L’inverno è arrivato e non solo in tv, con la prima puntata della nuova stagione di Game of Thrones, ma anche al Giffoni Film Festival 2017, con la presenza di Kit Harington, nella serie televisiva Jon Snow.

Nella sesta giornata del Giffoni Film Festival 2017 le temperature iniziano ad abbassarsi. Con esse, arriva uno degli ospiti più voluti e acclamati del festival cinematografico: Kit Harington, celebre per l’interpretazione di Jon Snow nella serie tv Game of Thrones. Tra domande, cori da stadio e poster che lo ritraggono in versione bionda-Daenerys (tratti da dei finti provini andati in onda nello show di Jimmy Kimmel), l’attore britannico ha incantato tutti.

Prima di iniziare la chiacchierata col pubblico, Kit Harington ha fatto una richiesta, prendendo in prestito le parole di un poster tra la folla: “Niente spoiler sulla settima stagione“. Durante l’incontro, l’attore ha parlato della sua carriera e del suo rapporto col personaggio Jon Snow.

Di Jon Snow vorrei avere la rigidezza morale, anche se forse è un po’ eccessiva, mentre gli darei un po’ del mio humour, sono sicuramente più spiritoso di lui. Sono talmente legato a lui che a volte mi sembra di vivere due vite. A differenza di altri personaggi, non voleva scalare le gerarchie, ed è un altro degli aspetti che mi piace di più di lui. Però credo che sia arrivato al suo livello massimo, non penso diventerà re. Il mio preferito per la corona è Tyrion, ha vere doti da leader e, per tutto quello che ha passato, se lo meriterebbe.

La settima stagione della serie tv sin da subito sta riscuotendo un enorme successo: oltre 16 milioni di spettatori in America per il nuovo ciclo di episodi, record per una premiere nella storia del canale HBO. C’è stato, però, un momento per Kit Harington in cui temeva che la sua carriera nella serie fosse finita. Racconta al pubblico di quando, leggendo il copione della quinta stagione, lesse della sua morte – “Jon muore con i suoi ricciolini neri“. Ansia svanita quando gli hanno confidato che in realtà sarebbe risorto, notizia allora dalla riservatezza assoluta.

Parlando in generale di Game of Thrones, l’attore ritiene che essa sia metaforicamente lo specchio della realtà mondiale, che oscilla tra calma e caos. Ecco le sue parole.

La serie Il Trono di spade è iniziata quando eravamo in piena recessione mondiale, e la finiamo in un momento nel quale il mondo sta vivendo una profonda inquietudine. Il fantasy non è mai solo fantasy e questa serie, grazie al talento degli autori, non ha fatto altro che rappresentare questa realtà.

Infine si parla del suo nuovo lavoro cinematografico e della nuova serie di cui è anche produttore: rispettivamente La mia vita con John F. Donovan e Gunpowder.
Il film, girato da Xavier Dolan, ha un cast comprendente nomi quali Natalie PortmanSusan Sarandon e Jessica Chastain. L’attore, afferma, all’inizio della proiezione era intimidito dal fatto di dover lavorare al fianco di premi Oscar, ma si ritiene soddisfatto del lavoro. Il personaggio da lui interpretato, il protagonista, lo ritiene in parte vicino a sé, essendo una star tv in procinto di esordire nel cinema.
Nella serie, invece, interpreta Robert Catesby, di cui ne è realmente discendente. Catesby è l’ideatore della Congiura delle Polveri, il tentativo fallito di far esplodere la Camera dei Lord e uccidere Re Giacomo I, nel 1605.

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