Venerdì 3 gennaio ore 18:00, nella Sala Chopin del Palazzo Mastelloni di Napoli si terrà il concerto per piano solo di Valentina Ambosanio: “La musica nel cuore”
Venerdì 3 gennaio, alle ore 18 nella Sala Chopin – Palazzo Mastelloni, in piazza Carità 6,(presso la Ditta Alberto Napolitano) si terrà il concerto ” La musica del cuore” della pianista Valentina Ambrosanio, un concerto per piano solo  che l’artista dedica al ricordo dell’amata sorella Norma( ingresso gratuito fino ad esaurimento posti)
Un concerto dedicato soprattutto alla sensibilità femminile il cui programma si costruisce intorno alla figura di un compositore che  ha tanto amato le donne ed è stato tanto amato a sua volta, perché ha espresso nella sua musica sensibilità e bellezza attraverso l’uso di tutte le dinamiche espressive del pianoforte del quale ne è stato definito il “poeta”. Si tratta chiaramente di Chopin  a cui Valentina Ambrosanio è molto legata. Infatti  è stato proprio questo compositore che ha  avvicinato l’artista al  pianoforte, fino determinare la scelta di dedicare la sua vita alla musica, diventando  una musicista con l’idea di essere portatrice del profondo messaggio di bellezza  che contiene l’arte in genere e la musica in particolare, perché è dotata di un linguaggio immediato che attraversa l’animo umano anche in modo irrazionale ed inconsapevole. Un concerto dedicato dunque alla sensibilità femminile e alle sue molteplici sfumature tutte da amare.
“Se si volessero indicare le caratteristiche femminili immediatamente verrebbero termini come maternità, generosità, accoglienza, dolcezza, bellezza, sensibilità. – afferma Valentina Ambrosanio – Non a caso il termine Musica è un sostantivo femminile perché esprime questa capacità di dono e bellezza, sensibilità ed eleganza che riportano al femminile. Ho voluto dedicare questo concerto a Norma Ambrosanio che, nel suo vissuto, ha incarnato queste caratteristiche, vivendo nel segno della bellezza vera, fatta di dolcezza, accoglienza, carità, umiltà, semplicità con gesti concreti che hanno lasciato il segno nei cuori di tutti coloro che l’hanno conosciuta, ma anche in chi ha letto i suoi scritti spirituali contenuti in un libro a lei dedicato, provando a creare un ponte tra questa dimensione femminile del vivere quotidiano e l’espressività artistica musicale che si realizza nel segno del dono non solo dell’opera in sé, ma anche della personale sensibilità espressiva musicale”.

Guida all’ascolto
Il programma proposto è composto soprattutto da una serie di Notturni che Chopin ha composto dedicandoli ad alcune  figure femminili. Il termine in sé rimanda alla dimensione notturna, quella a cavallo tra la razionalità del giorno ed il sogno, dimensione in cui l’animo umano si ritrova sospeso dando spazio a pensieri ed emozioni anche contrastanti, in uno spazio a-temporale in cui questa catarsi lo rende libero di “sentire” la propria “essenza”.
La musica può riportare l’ascoltatore a quella sensazione creando un ponte a-temporale, in cui le emozioni diventano l’attimo presente e la musica le veicola attraverso l’interprete . Proprio su questo aspetto quasi ipnotico di trasmissione delle emozioni, si fonda il minimalismo che, attraverso la ripetitività di piccole cellule melodiche ci riporta a questa dimensione del dormiveglia che precede il sogno, creando un effetto di attrazione ipnotica che affascina. Oltre i Notturni di Chopin, Valentina Ambrosanio inserisce nel programma alcuni brani di compositori minimalisti come Sakamoto e Yann Tiersen in una personale trascrizione e rilettura, non solo interpretativa, ma anche compositiva. Un’esperienza davvero da non perdere anche per la location scelta con cura, il concerto si terrà infatti nella sala Chopin,  ovvero la sala concerti  della sede storica di Alberto Napolitano, uno dei fiori all’occhiello dell’imprenditoria partenopea,  fondata nel 1840  ed insignita dal Comune di Napoli del titolo di “Impresa Storica Ultracentenaria” della città. Insomma un piccolo tempio della musica nel cuore di Napoli che trasuda arte in ogni dove,  una sala  che ha ospitato le prove di grandi musicisti come Nicola Piovani e Luis Bacalov.
 

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