Le Birrette al Dum Dum Republic, domenica 30 luglio dalle 17:00. La ska band tutta al femminile tra rocksteady e reggae roots

Dal Cilento alla Jamaica Island. Fede incrollabile in peace&love, libertà, diritti umani, fratellanza, resistenza sonora e diffusione della cultura, ovviamente sul fil rouge della musica. Ancora una volta l’arena che sorge tra terra e mare è pronta a trasformarsi in un dance floor a cielo aperto tra rocksteady, ska e soul: musica per sentire il cuore battere e per ballare a piedi nudi.

On stage domenica 30 luglio alle ore 17:00  Le Birrette, una ska band tutta al femminile, nata a bologna a fine 2014. Dieci ragazze che hanno in comune due grandi amori: la birra e la musica giamaicana degli anni ’60 e ’70. La loro scelta è quella di esplorare gli anni d’oro della musica giamaicana suonando dallo ska, al rocksteady, reggae roots. Ispirate dai vocal trios come The Tecniques, The Gaylads, The Pioneers e dalle band strumentali leggendarie delle sessions Studio One, Treasure Isle come The Skatalites, Sound Dimension and The Soul Vendors, in un anno la band ha già aperto moltissimi artisti internazionali come Johnny Osbourne, The Skatalites, The Aggrolites, The Uppertones e molti altri. Una line up d’eccezione, con Annazza (voce),  Zazzi (voce), Giuliana (voce), Fra (sax baritono), Paola (sax contralto), Katia (flauto traverso), Michela Warrior (chitarra),  Claudia (tastiere), Alessia Dod (basso), Sandra Jole (batteria). A marzo è uscito anche il loro primo 45 giri, completamente autoprodotto e registrato in stile Giamaicano in presa diretta e mono, con il brano originale Mr A e una rivisitazione di Satta Massagana.

A seguire, in consolle Dj Tuppi, Frizzy Pazzy e Rudavide, in un’alternanza tra patchanka made in Puglia e selezioni reggae.

Un live set per lasciarsi trasportare nel meraviglioso scenario del sole al tramonto dalle vibrazioni del reggae, nato come musica di sofferenza, per poi diventare condivisione, vicinanza e identificazione, oltre i confini, per creare un “luogo in cui realmente un altro mondo è possibile”. Un messaggio di libertà che prende forma attraverso il selecterFrizzy Pazzy, uno dei più grandi collezionisti del genere afroamericano dal calypso al raggamuffin, purista che suona esclusivamente in vinile, dando così vita ad una performance in cui in cui la musica fluisce in sinergia con il pubblico. Nessuna scaletta predefinita, ma un’infinità di combinazioni per far ballare il pubblico del Dum Dum Republic.

 

 

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