La seconda giornata del Giffoni Film Festival 2017 è stata ricca di ospiti importanti: Margherita Buy, Mika, Paolo Giordano. Ognuno di loro ha espresso il suo affetto per l’evento e ha raccontato di sé, rendendo gli incontri particolarmente interessanti.

Il Giffoni Film Festival 2017 prosegue con tante proiezioni cinematografiche e ospiti importanti. Ecco alcuni eventi della giornata: Mad In Corto, con cui sono stati presentati dei cortometraggi d’animazione di Mad Entertainment; il cast di Maggie & Bianca sul blue carpet, con la successiva presentazione della serie tv; la proiezione del film Ovunque tu sarai di Francesco Montanari e Francesco Apolloni. Importante è stato anche il Giffoni Case History nelle Università del Mondo, in collaborazione con la George Washington University (USA), tenutosi nell’Antica Ramiera. Gli ospiti principali di questa giornata, però, sono stati tre: Margherita Buy, Mika e Paolo Giordano.

Margherita Buy è stata tra gli ospiti più attesi di questo festival, che le ha riservato il premio Giffoni Experience Award, sottolineando la sua splendida carriera. L’attrice è stata acclamata dalla giuria internazionale per il film Piccoli Crimini Quotidiani, di Alex Infascelli, che l’ha vista al fianco di Sergio Castellitto.
Secondo lei la chiave per il successo è la fiducia in se stessi, “anche se messa a dura prova dal giudizio degli altri, tanto più nell’epoca di Internet che mette a contatto la persona con critiche spesso ingiuste ed espresse talvolta senza sapere di cosa si parla”. Detto ciò, si rivolge ai giovani con queste parole.

Ho una figlia di 16 anni alla quale io sto dando tutto, togliendole magari il desiderio di volere e di combattere per qualcosa. Voi però ribellatevi, fate cose creative, opponetevi a questo mondo che vi rende piatti, che vi schiaccia con questi cellulari e inseguite i vostri sogni.

Uno degli ospiti più applauditi è senza dubbio il cantante Mika, che esprime sin da subito il bellissimo rapporto che esiste tra lui e il Giffoni. Il suo entusiasmo traspare dai suoi discorsi: ecco cosa dice precisamente sul festival.

Sono tornato in questo festival perché qui si respira un’energia che mi permette di dimenticare quello che non mi piace del mondo della musica. Quando vado via da Giffoni mi riscopro meno cinico, questo posto mi ricarica. E sapete una cosa? Giffoni è uno dei più bei ricordi dei miei ultimi anni e il più bello in assoluto del mio 2016.

Anche per lui è essenziale essere se stessi: non bisogna provare vergogna per questo, ma anzi andare avanti a testa alta e mostrare realmente ciò che si è con orgoglio. A chi gli chiede come si possa non farsi trascinare dall’omologazione di questa società, Mika risponde con le seguenti parole.

Se qualcuno mi dice che sono strano lo prendo come un complimento, è essenziale e importante esserlo perché l’individualità è il coraggio di trovare la propria strada attraverso l’amore e se non trovi da una parte allora cercalo altrove e vai avanti.

Il terzo tra gli ospiti prima citati è Paolo Giordano, scrittore e fisico italiano conosciuto per il romanzo La solitudine dei numeri primi. Grande estimatore della scrittura – seppur diventare scrittore abbia affievolito la sua libertà d’essere tale, come lui afferma -, la passione provata per il cinema gli ha permesso di approcciarsi alla trascrizione cinematografica del suo libro, curata da Saverio Costanzo. Non mancano sue considerazioni riguardo il Giffoni Film Festival, che sono assolutamente positive.

Giffoni è la metafora del mio personale rapporto con il cinema e la letteratura: un luogo fisico e morale in cui imparare ad amare l’arte in senso lato. Questo Festival, del resto, somiglia infinitamente a un vivaio e questi ragazzi sono le querce di domani.

Ciò che si può evincere da queste due giornate di festival è il grande entusiasmo provato dai partecipanti, da chi ci lavora e dagli ospiti, ma soprattutto è significativa l’attenzione rivolta ai giovani. Un evento culturale dedicato alla gioventù, che si prefigge il compito di avvicinare le nuove generazioni all’arte e a ogni sua sfaccettatura.

Nata nel 1997 a Caserta. Pianista a tempo pieno, scrittrice da sempre e instancabile viaggiatrice. Porta sempre con sé un'agenda e una penna per poter immortalare tutto ciò che la colpisce.

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