La mostra fotografica al Pan su Muhammad Ali. La mostra sarà visitabile fino al 10 giugno.

“Vola come una farfalla e pungi come un’ape” chi non conosce questa frase? Questo era Muhammad Alì, diverse frasi pronunciate, tutte iconiche. Muhammad, nato Cassius Marcellus Clay Jr., è conosciuto come uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi. Personaggio particolare, Muhammad ha fatto parlare di sé non solo per la sua tecnica (che si posava molto sul movimento delle gambe), ma anche per la sua personalità. Cresciuto in pieno Kentucky, in un contesto di segregazione razziale, il futuro pugile fu sin da bambino colpito e segnato dalla discriminazione. Frustrato e arrabbiato per ciò che subiva, in quegli anni difficili, un poliziotto della Louisiana gli consigliò di imparare a boxare. A dodici anni, infatti, Cassius si inserisce nel contesto della palestra, entrando poi nel mondo dello sport.

Da subito, il pugile si fece notare. Vincitore nel 1960 dell’Oro Olimpico ai Giochi di Roma, Muhammad conquistò anche nel 1964 il titolo mondiale dei pesi massimi, contro l’allora imbattuto Sonny Liston. Detiene innumerevoli premi WBC a livello mondiale, categoria pesi massimi. Ma Alì non è stato solo uno sportivo. Muhammad, nome che acquisì dopo l’adesione alla Nation of Islam, ha creato la figura dello sportivo come personaggio mediatico. Fece parlare di sé il suo rifiuto alla leva militare nella guerra del Vietnam, perché: “non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato negro.”  La sua condanna fu di resistenza alla leva, poi annullata nel 1971. Da sempre ammiratore di Malcolm X, Alì ha sempre sostenuto l’integrazione razziale. Combattente nel ring come sulla vita, i suoi scontri sono stati memorabili.

Il PAN ha omaggiato questo straordinario personaggio con una mostra di 100 fotografie su Muhammad Alì. Padre di nove figli, marito e compagno di tante donne, ogni sala è dedicata ad una parte di vita del pugile. Alì è stato profetico, ironico e carismatico. Ogni angolo della mostra serve a mostrare un personaggio che ha contribuito agli enormi cambiamenti del 900. Alì, morto tre anni fa, è stato un uomo “fosforico e contagioso”, come lo ha definito Giorgio Terruzzi, uno dei curatori della mostra.

La mostra si concentra sui suoi combattimenti, specie nel periodo tra il 1961 e il 1981, ma anche sui suoi affetti, sulle sue lotte. Al centro di una sala, un ring, su cui viene proiettato uno dei combattimenti più celebri di Muhammad Alì. Attorno al video, fotografie rare che ritraggono gli allenamenti del pugile. In programma dal 22 marzo fino al 16 giugno, la mostra, curata da Giorgio Terruzzi e Marco Pastonesi, organizzata da Visit different, presenta fotografie provenienti da archivi importanti come il New York Post Archives, Sygma Photo Archives e The Life Images Collection.

Quando: fino al 16 giugno

Dove: PAN, palazzo delle arti di Napoli, Via dei Mille 60

Costo del biglietto: intero 10 euro, ridotto 8

Orari: martedì chiuso, lunedì (9:30-19:30, dal mercoledì alla domenica 9:30-19:30)

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