Paolo Miggiano incontra gli studenti dell’ISIS Rita Levi Montalcini di Quarto (NA) Lunedì 14 gennaio ore 10:00 Aula Magna

Nell’ambito del Percorso di cittadinanza attiva e responsabilità giovanile, Paolo Miggiano incontrerà lunedì 14 gennaio alle ore 10:00 gli studenti dell’ISIS Rita Levi Montalcini di Quarto e racconterà loro la storia di Giancarlo Siani, un ragazzo che voleva soltanto fare il giornalista. L’incontro sarà moderato da Francesco Pisano, docente di religione cattolica dell’Istituto. Dopo i saluti istituzionali della Dirigente Scolastico, la prof.sa Daniela Sciarelli e di Nico Sarnataro, presidente della Virtus Social Quarto, dialogheranno con l’autore: Antonio Sabino, Sindaco di Quarto; Raffaella De Vivo, Assessore alle legalità; Arnaldo Capezzuto; giornalista; Quello della Méhari di Giancarlo Siani, cronista napoletano ucciso dalla camorra, è un viaggio particolare. Iniziato, o forse sarebbe meglio dire ripreso, il 23 settembre 2013, proprio ventotto anni dopo quella violenta sera di fine estate.

La Méhari è ripartita da lì, dalla strada che avrebbe percorso il 24 settembre 1985: da casa fino a via Chiatamone, presso la sede de Il Mattino, il quotidiano dove Giancarlo, ancora “abusivo”, scriveva da anni e raccontava fatti di camorra e non solo. Con NA K14314 Paolo Miggiano racconta non solo la cronaca del viaggio della Méhari, ma soprattutto il senso del viaggio: sostenere istanze finalizzate a una reale e concreta tutela giuridica delle vittime dei reati intenzionali violenti ed essere simbolo della libertà di stampa e di una concreta ed efficace lotta alle mafie. Un viaggio, in Italia e in Europa, che cattura e rapisce perché – tra le tante domande che ancora aleggiano sulle zone d’ombra di una morte così assurda e ingiusta – racconta di un ragazzo normale dal tempo breve, reso eccezionale dalla ferocia del crimine; e perché evidenzia quanto sia fondamentale proseguire l’impegno nella lotta alle mafie, attraverso il sinergico coinvolgimento di istituzioni, associazioni e cittadini. Di tutti. Nessuno escluso.

PAOLO MIGGIANO (Minervino di Lecce, 1954).

Laureato in Scienze dell’Investigazione, con un master in “Criminologia” e uno in “Valorizzazione e gestione dei beni confiscati alle mafie”, è giornalista pubblicista. Per molti anni elicotterista della Polizia di Stato. Già membro della Direzione Nazionale di CittadinanzAttiva Onlus e degli Organismi di rappresentanza dei lavoratori della Polizia di Stato. È stato coordinatore e responsabile dei progetti editoriali della Fondazione Pol.i.s., con la quale tutt’ora collabora. Tra i suoi libri: Morire a Procida (la Meridiana); I nuovi modelli di sicurezza urbana (Aracne); Qualcun altro bussò alla porta (Spot-zone); A testa alta (Di Girolamo Editore) – Premio Giancarlo Siani 2012; Premio Tulliola Filippelli 2014; Premio Fortuna 2017; Ali spezzate (Di Girolamo Editore) – Premio Nabokov 2015; Premio Nicola Zingarelli 2015; Premio Tulliola – Renato Filippelli 2015 – 2016; Premio Gran Prix 2016; Premio Medusa Aurea 2015 – 2016; Premio San (Remo) Amatori 2016; Premio Nazionale per la Legalità e la Sicurezza Pubblica 2016; Premio “Fortuna Dautore” 2015; Premio l’Iride 2016; Premio Essere donna oggi 2016; Premio L’Arcobaleno Napoletano 2016; Premio Salvatore Quasimodo 2016; Premio Città del Galateo 2017; PNIN – Antologia AA. VV. (Tra le righe libri) – Premio Nabokov 2016; La guerra di Dario (Tra le righe libri) – Premio Nabokov 2017; Fuori tutto, AA. VV. (L’Erudita).

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