Sabato 21 ottobre al Bibliofilo il compositore milanese Massimo Giuntoli in concerto con il progetto dedicato alla poesia americana, musicata e cantata in lingua originale.
Nuovo appuntamento con Massimo Giuntoli, di volta in volta impegnato con ensemble multiformi all’insegna della musica di qualità. Dopo il successo al Festivaletteratura di Mantova con Singing American Poetry e la due giorni dedicata a Robert Wyatt con Eloisa Manera e Alessandro Achilli al TrentinoInJazz 2017, il compositore milanese sarà al Bibliofilo di San Giorgio del Sannio (BN) sabato 21 ottobre per un nuovo concerto in solo di Piano Poetry.
Come per PIE GLUE! (dedicato alla Beat Generation), come per il recente Singing American Poetry (focalizzato sulla poesia americana passata e presente), Piano Poetry presenta una scelta “in divenire” di testi poetici musicati da Massimo Giuntoli e cantati nella versione originale inglese. Come si evince già dal nome, Piano Poetry unisce la rivisitazione della poesia americana e la centralità del pianoforte in un percorso in solo all’insegna del dialogo tra testi e musica.
In questa sua performance solitaria Giuntoli affronta la lingua inglese – sotto il profilo del coinvolgimento di un’audience non anglofona – con un piglio marcatamente ironico e “visionario”, anche attraverso imprevedibili interpretazioni di testi “extra-poetici” dalla provenienza più disparata, in una sorta di divertito rimando al concetto dadaista di ready made. Si tratta infatti di una delle sue operazioni più emblematiche, che incarnano in pieno la sua idea di musica “mobile e intelligente”, mai separata da riferimenti extra musicali e artistici in senso lato.
Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ’70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l’accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all’estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.
Sergio Mario Ottaiano, classe '93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo "Un'Ucronìa" Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo "Che lingua parla il comics?" il 23/1/17.

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