A Pietrarsa il 16 settembre si è svolto un evento di musica classica organizzato dall’associazione Mousikè. Il tutto contornato da una degustazione di vini.

Pietrarsa è parte del nostro passato ma anche del nostro futuro. Ferdinando II di Borbone ci ha lasciato un’eredità che dobbiamo coltivare e mostrare a tutti. Soprattutto ai giovani.

Correva l’anno 1839 quando partì la prima locomotiva delle ferrovie italiane, la famosa Napoli-Portici. Oggi è possibile rivivere quel momento nelle carrozze storiche messe a disposizione dalle FS, con partenza proprio da Pietrarsa. Questo museo corre sui binari magici del tempo, è la DeLorean del sud Italia. Un ritorno al futuro possibile grazie al lavoro certosino degli addetti ai lavori.

Un esempio?

 

Domenica 16 settembre l’associazione Mousikè ha organizzato un concerto di musica classica Sinfonie sul mare, in collaborazione con Fondazione FS Italiane.

Non solo l’udito e la vista, anche l’olfatto e il gusto sono stati coinvolti grazie alla degustazione di vini tipici campani della Vesuvio DOP Consorzio Tutela Vini. Lo sfondo del golfo di Napoli da un lato e del museo di Pietrarsa  illuminato dall’altro. Già questo basterebbe per rimanerne estasiati. Giuseppe Cerullo al Pianoforte ha eseguito per il pubblico le musiche di Schumann-Liszt, Thalberg  e Chopin.

Tre le cantanti liriche: Akane Oguma con con una Canzone Giapponese e Aria da Semiramide, Roberta Paola Diaspro si è esibita con Aria della Bambola di Hoffenbach e Margherita Scognamiglio: con Turandot tu che di gel sei cinta. Luciano Ruotolo ha accompagnato al pianoforte le cantanti e ‘’ricaricato’’ quando necessario la finta bambola, egregiamente rappresentata da Roberta Paola Diaspro.

Tutto diretto da Luciano Ruotolo e Romina Casucci.

Dopo la degustazione di Lacryma Christi, la serata è proseguita grazie all’apertura straordinaria fino alla mezzanotte del museo di Pietrarsa e dei suoi padiglioni. Come trattenersi dalla tentazione di salire su una littorina d’epoca? Cedervi, direbbe Wilde.

La nostra Delorean prima di lasciarci, ci staziona (è proprio il caso di dirlo) sul Binario Borbonico dove nel lontano 1839 fu inaugurata la ferrovia italiana e che oggi propone serate di jazz e tanto altro! Ed è proprio sulla Terrazza Vapore che prosegue la serata a suon di drink, food & music, con una spettacolare vista di tutto il golfo.

 

 

 

 

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

Un pensiero riguardo “Pietrarsa: un mare di musica al museo ferroviario

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