Domenica 9 Luglio, dalle ore 20.00, Foresta Regionale di Cuma, Premonizioni, Malia. Streghe: il vero volto dell’inquisizione. Drammaturgia, adattamento e regia: Livia Bertè

Nell’ambito della rassegna Premonizioni. Cuma: un viaggio nel Mito, la Foresta Regionale di Cuma ospiterà domenica 9 luglio alle ore 20.00 Malia. Streghe: il vero volto dell’inquisizione, una pièce teatrale scritta, adattata alla rappresentazione nel bosco e diretta da Livia Bertè, ispirata ai processi ed alle torture condotte nel villaggio spagnolo Logrogno nel 1610 dal tribunale dell’Inquisizione.

La storia miscela sapientemente elementi storici e narrazione romanzata, passando dai tratti alti e documentati dei processi nei tribunali locali, ai momenti evocativi e crudi dei Sabba e dei sortilegi, fino alla fredda durezza di una tortura ripresa per intero dagli atti processuali e trasferita in scena apertamente, senza abbandonare mai il filo conduttore di una portante e sospesa storia d’amore.

Il risultato è un’opera corale che, pur partendo da storie realmente accadute, giunge ad un’idea del tutto personale di cosa sia stata la stregoneria, nei secoli bui e nei molti anni che li hanno preceduti.

Lo spettacolo è alla sua terza edizione, dopo essere stato messo in scena presso la Sala Assoli del Teatro Nuovo ed il Maschio Angioino. Le sue immagini più belle, riprese e montate da Davide Franco, durante lo scorso anno, hanno riscosso un grande interesse e sono state trasmesse su Rai Storia nel Programma “Il Tempo e La storia – Streghe e Inquisitori”.

Tutto comincia in Spagna nel ‘600: il borgo di Logrogno, piccolo e tranquillo paese dell’entroterra medievale, viene sconvolto dal tribunale dell’Inquisizione che sbarca improvvisamente tra le mura di tufo e legno per cercare le prove di riprovevoli atti di stregoneria.

Ma il sistema, usualmente votato al semplice martirio fisico dell’ignoranza, si trova inaspettatamente faccia a faccia con un vero focolare di pratiche arcane ed atti magici, con donne che usano antichi saperi, tramandandoli da molte generazioni. Donne che non intendono fermare le loro celebrazioni prima del Solstizio d’Inverno, e che non hanno paura di usare ogni forza del loro mistico potere. “Sarebbe più sopportabile morire sul rogo, che contraddire il proprio oscuro signore”.

I processi, le torture e le formule magiche sono riprese tutte fedelmente da documenti storici. Gli inquisitori Juan Del Valle Almarado (Danilo Rovani) e Salazar Alonzo Becerra sono personaggi realmente esistiti, ed hanno effettivamente condotto processi e torture nel villaggio di Logrogno nel 1610. I popolani Maria de Gaxen, Johannes de Lambert e Petri de Juangoregna sono stati realmente processati e condannati ad essere bruciati nella pubblica piazza.

Lo spettacolo prevede un costo del biglietto di 12 euro. Prenotazione obbligatoria presso il sito.

Informazioni:
Per qualsiasi tipo di informazione rivolgersi ai numeri 333 40 289 87 / 333 46 665 97

Come Arrivare:
Il Parco Archeologico e la Foresta Regionale si raggiungono prendendo la tangenziale di Napoli e uscendo a Cuma.

Bisogna poi proseguire in direzione Roma e svoltare all’incrocio di Arco Felice lungo la strada Provinciale 43. Al secondo incrocio si deve svoltare a destra e percorrere la strada Provinciale 21, via Cuma – Licola. Mantenendo la sinistra rispetto al cancello degli scavi si trova l’ingresso del Parco Archeologico

Per gli appuntamenti in Foresta Regionale di Cuma (appuntamento stazione Circumlfegrea di Cuma centro visite) una volta arrivati difronte al cancello degli scavi di Cuma (vedi sopra) si svolta a destra e dopo pochi metri, al secondo incrocio si deve svoltare a sinistra lungo l’alberata via della Colmata, per poi svoltare nella prima traversa a sinistra.

N.B. a partire dall’incrocio ArcoFelice sono presenti anche cartelli stradali appositi con il logo della Foresta: un elefante.

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