A distanza di diversi anni da quel drammatico evento, prendendo parte alle celebrazioni del 75°anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, il MANN sarà orgoglioso di presentare “Hercules alla guerra”: l’inaugurazione è prevista per questo venerdì alle ore 17.00.

Nel corso delle Quattro Giornate di Napoli, la zona circostante il Museo Archeologico Nazionale di Napoli divenne teatro di violenti scontri che videro i partigiani locali combattere e opporsi alla intollerabile occupazione nazista: il MANN ha così deciso di incontrare la città e i suoi abitanti per sfogliare e riscoprire insieme pagine cruciali della storia partenopea.

Le Quattro Giornate di Napoli (28 settembre – 1° ottobre) – settantasei ore di guerriglia urbana e diffusa ma con fuochi localizzati strategicamente sul territorio; alcune migliaia di cittadini tra coinvolti e partecipanti attivi, con centinaia di morti e feriti; adesione di eterogenee fasce sociali e generazionali, di civili e di militari, di uomini, donne, ragazzi – rappresentano innanzitutto la risposta di un popolo alla fame, alla paura, all’insicurezza, intollerabili e inevitabili compagne di guerra, all’ondata di terrore scatenata dai tedeschi con la collaborazione dei fascisti locali. (Guido D’Agostino)

Durante il Secondo Conflitto Mondiale fu Amedeo Maiuri, allora direttore del Museo, a predisporre il trasferimento temporaneo di alcune opere a Montecassino al fine di evitare l’incombere e l’immanente possibilità di imparziali bombardamenti. A distanza di diversi anni da quel drammatico evento, prendendo parte alle celebrazioni del 75°anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, il MANN sarà orgoglioso di presentare “Hercules alla guerra”: l’inaugurazione è prevista per questo venerdì alle ore 17.00, avrà luogo alla presenza di Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico; interverranno, ancora, il Direttore del Museo, Paolo Giulierini, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per la Campania, ing. Giovanni  Nanni, ed il presidente provinciale di A.N.P.I, Antonio Amoretti.

Saranno diversi gli spazi museali dediti a narrare le calde, mai dome ore di quei ferventi giorni: dalle celebri sale della Collezione Farnese al Cielo Stellato, le Quattro Giornate avranno memoria non soltanto riscoprendo notevoli testimonianze fotografiche e preziosi documenti d’archivio, ma, soprattutto, svelando i volti dei protagonisti, vere anime di quelle lotte. Con i grandi eroi della tradizione classica a fare da scenografia e cornice, ecco figure di uomini, donne e bambini, i quali sposarono senza timore e con intrepido coraggio la battaglia in nome della libertà. Nell’excursus espositivo non mancheranno focus sul milieu che contraddistinse gli anni della Seconda Guerra Mondiale: in sinergia con a Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Campania, è previsto una sezione ad hoc intitolata agli “Eroi per mestiere”, che, già negli anni Quaranta del secolo scorso, erano disposti a mettere a rischio la vita in ossequio al proprio spirito di servizio; un altro spazio sarà consacrato ai giocattoli, giunti dalla collezione storica dal prof. Enzo Capuano, un’occasione per osservare e comprendere come i termini di propaganda ed opposizione potessero anche incunearsi, all’epoca, negli oggetti quotidiani ideati per i più piccoli.

Con l’esposizione Hercules va alla guerra, il Museo prosegue nel cammino di apertura alla città: questo processo quasi osmotico si innesta, in primis, nella voglia di riscoprire e rileggere, con consapevolezza, il nostro passato. La collaborazione fattiva tra le istituzioni è stata premessa necessaria per sostenere il nostro iter di ricerca scientifica e divulgazione dei contenuti”, asserisce il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

La mostra, il cui coordinamento organizzativo compete all’Associazione Culturale “Le Voci”, con il sostegno dell’Associazione “Maddalena Cerasuolo”, ha conseguito il patrocinio morale di Comune di Napoli, A.N.P.I, Comunità Ebraica Napoli, Fondazione Humaniter ed Arcigay Napoli; l’Archivio di Stato di Macerata ha dotato non soltanto supporto scientifico, ma anche alcuni documenti in esposizione.

Le Quattro Giornate di Napoli, lotta e scelta di pace, priva di strategie politiche, povera di armi, lotta di liberazione dal nazismo, popolare e creativa, esperienza tipica della società civile, scelta morale dal basso drastica e irreversibile.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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