Piazza Plebiscito dal 22 al 24 giugno terrà tre eventi dedicati a Massimo Troisi e alla Smorfia, trio formato da Troisi, Enzo Decaro e Lello Arena.

Il 4 giugno 1994 moriva Massimo Troisi. Eccezionale genio della comicità, autore e protagonista di film iconici come “Ricomincio da tre”, “Non ci resta che piangere”, “Pensavo fosse amore … invece era un calesse”. Ma Troisi ha fatto parte anche di un trio, altrettanto iconico. Formatosi nel 1970, ma debuttato ufficialmente nel 1978, “La smorfia” è il trio di Massimo Troisi, Enzo Decaro e Lello Arena. Come annunciato da Decaro e Arena la sera del 3 giugno di quest’anno in tv, da Fabio Fazio, a Napoli si terranno tre serate evento.

Dedicate alla Smorfia e Massimo Troisi, le serate sono state approvate dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dall’assessore alla cultura Nino Daniele. Il progetto è stato fortemente voluto da Decaro e Arena, spinti dall’affetto per il loro intramontabile amico – artista. Il progetto si chiama “Revuoto” e prevede l’aiuto di una parte della famiglia Troisi. Il nipote di Massimo, Stefano Veneruso, ha infatti preparato per l’occasione una serie di filmati inediti. Troisi sarà visto nella sua sfera più intima e familiare, rispondendo alla domanda che spesso si fa riguardo gli artisti: com’era nella vita reale?

L’evento si svolgerà in tre serate, dal 22 al 24 giugno, a Piazza Plebiscito. Ogni sera verrà proiettato un film di Massimo: il 22 “Ricomincio da tre” e il 23 “Scusate il ritardo”. Per il 24 è invece prevista una sorpresa. All’evento parteciperanno artisti che hanno avuto a che fare con Troisi, Decaro e Arena. Ecco che sul palco saliranno Pippo Baudo, Marisa Laurito, Enzo Avitabile, Sal da Vinci, Nuova compagnia di canto popolare, Giancarlo Magalli, Nino Frassica, Renzo Arbore, Massimo Lopez. Ogni sera, oltre che conduttori, ci saranno gli amici del trio Fatima Trotta, Maria Bolignano, Francesco Mastandrea. L’evento è completamente gratuito.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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