Teora organizza cosi’ la festa pre-carnevalesca che si terrà il giorno sabato 27 gennaio con gli Squacqualacchiun, maschera tipica del comune avellinese e la sagra delle Tomacelle.

Teora festeggia l’inizio del periodo dedicato al Carnevale con la Sagra delle Tomacelle e il corteo mascherato de Li Squacqualacchiun.  Uomini incappucciati con indosso vestiti precristiani e mantelli rossi percuotono in aria bastoni e campanacci, disturbando in modo malizioso gli spettatori. Dopo lo spettacolo si andranno a disperdere e nascondere nei vicoli di Teora. L’origine del nome proviene, probabilmente, dalla parola dialettale squacquarat  ovvero l’essere trasandato.  Il vestito,infatti, richiama un po’ uno stile non curato e medioevale.

L’importanza di questa maschera nel periodo carnevalesco è da attribuire alla somiglianza tra gli Squacqualacchiun e i riti propiziatori di Bacco e Dioniso. Il vino e i divertimenti non mancavano mai. Come in ogni Carnevale che si rispetti, il senso goliardico e canzonatorio è il tema portante della parata di apertura. Esultanza, libertà e spensieratezza è tutto quello che chiedono agli spettatori.

Durante la kermesse si esibiranno giocolieri, mangiafuoco, street band e tanti saranno gli stand enogastronomici a partire da quello delle Tomacelle. Questo è un prodotto tipico teorese, una pietanza locale a base di carne di maiale. Le tomacelle sono preparate, infatti, con frattaglie di maiale, rafano (appartenente alla famiglia delle rape, con il sapore simile alla senape) e formaggio grattugiato. Grigliata o bollita, con patate o peperoni, la tomacella verrà servita con pane e con un buon vino rosso locale. La manifestazione si concluderà tra musica e canti popolari con il volo dello scquacqualacchione infuocato.

Corriamo a festeggiare il Carnevale e lasciamo via ogni preoccupazione! Teora è pronta ad accoglierci.

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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