Contaminazione. E’ questa la parola che meglio rappresenta il disco d’esordio del giovane quanto promettente cantautore napoletano

Sabato 20 febbraio 2016 – Opening h 21.00

Ingresso 5 € con tessera gratuita

Tommaso Primo: l’incontro tra diverse culture – quella fiabesca, la napoletana e la cultura giapponese, insieme tradizione e modernità –, così come tra mondi musicali apparentemente lontani, dal tropicalismobrasiliano ad un pop vestito di candore e rigorosamente in dialetto. Una dichiarazione d’intenti suggellata, tra l’altro, dal singolare titolo dell’album stesso “Fate, sirene e samurai”, che sabato 20 febbraio sarà presentato sul palco del noto Lanificio 25, prima tappa napoletana dell’omonimo tour. Performance che verrà ulteriormente arricchita dalla presenza di ospiti come il duo Fede’n’Marlen, Andrea Tartaglia ed il rapper Pepp-Oh. Prima e dopo il concerto, invece, sarà la volta di Carlo Valderrama dj set.

Ad accompagnare Tommaso i musicisti che hanno contribuito a dare vita al progetto: il produttore artistico e arrangiatore Enzo Foniciello / Phonix (chitarre), Dario Di Pietro (chitarra), Pasquale Benincasa (percussioni, batteria), Luigi Castiello (basso), Giusi Arvonio (violino).

Fate, sirene e samurai” è prodotto da Full Heads ed AreaLive con la collaborazione di Trail Music Lab.

Dieci storie moderne, intense e delicate, che rimandano al mito, alla fiaba e alla canzone classica napoletana: sono le tracce che compongono “Fate, sirene e samurai”, un album in cui la world music incontra il pop, e che già nel titolo mostra la sua originalità sonora, fatta di contaminazioni tra diverse culture. Si parte dalle “fate” che richiamano il tropicalismo del Brasile, nei testi come nella musicalità. Immancabili le “Sirene” di tradizione napoletana.

Il disco è infatti interamente cantato in dialetto, che ne impreziosisce la narrazione, e partenopei sono i featuring con Dario Sansone, frontman dei Foja, Fede ‘n’ Marlen e il pianista e compositore Danise, oltre al legame con il sound popolare che è presente nei temi trattati, nel linguaggio e nelle ambientazioni di alcuni brani. Infine l’esotismo dei “samurai”, un omaggio al Giappone come simbolo dell’unione tra tradizione e modernità.

Il cinema felliniano, i testi di Caetano Veloso e la genialità di Disney ispirano un disco che vuole cantare l’amore, ma anche l’immigrazione, la guerra e i valori dettati dalla natura, attraverso metafore e suggestioni, che scorrono nel perfetto accordo tra parole e musiche, arrangiate dal produttore artistico Enzo Foniciello, in arte Phonix.

Registrato presso il Trail Music Lab e missato da Daniele Chessa, l’album è stato poi masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà studio (Muse, Vinicio Capossela).

L’artwork è a cura di Francesco Filippini.

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