Dal 7 al 9 luglio, cento pittori irpini omaggiano uno dei più grandi artisti del 900, Totò, alla Mostra D’ oltremare.

Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, non è solo “napoletanità” o un eccelso artista campano, è soprattutto arte. Poesia, mimiche, battute, espressioni che vengono dal profondo, dall’animo viscerale dell’uomo, e per questo come una livella toccano ciascuno di noi. Arte conosciuta ed ammirata in tutto il mondo. Così, l’ Associazione Arteuropa d’Avellino, riconoscendo il suo indiscusso spessore, ha deciso di omaggiarlo durante la rassegna “Napoli incontra il mondo”.

Kermesse, questa, contraddistinta dall’allegria, dall’arte, dalla cultura, dalla musica, dall’enogastronomia e dalle tradizioni; riflessi dello stesso specchio della città ospitante: la solare Napoli. Una manifestazione a cui aderiscono i più affascinanti Paesi del mondo e che, aperti i battenti dal 3o giugno al 2 luglio, continua dal 7 al 9 luglio.

L’evento è una vetrina per mostrare le eccellenze di ogni paese e un momento per parlare, per far conoscere l’infinito ventaglio artistico e folkloristico della città partenopea. Quindi, anche  un momento per dare spazio al cittadino “più nobile” a cui essa ha dato i natali: Totò.

A lui, al principe della risata, gli irpini dedicano una mostra intitolata “Che dice totò? Il De Curtis dialoga con gli artisti”. L’esposizione è curata da Enzo Angiuoni, a lui il merito di aver riunito le opere di oltre cento artisti nazionali ed internazionali. Un tributo doveroso e continuo  che è stato già ammirato con enorme successo in tutt’Italia e recentemente ospite a Castel Dell’Ovo, in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dalla scomparsa dell’ attore.

A questa mostra danno il loro contributo artistico all’illustre attore partenopeo ( e “parte napoletano” cit. ) nomi del calibro di: Enzo Angiuoni, Luciana Mascia, Carlo Cottone, Nicola Guarino, Edoardo Iaccheo, Rosa Spina, Pippo Spina, Anna Magistro, Antonio Di Rosa, Tonina Garofalo, Beatriz Cardenas, Francesco Girardi e Generoso Vella. Dipinti che riguardano Totò, l’attore simbolo di Napoli, che ha l’ onere di aver fatto conoscere l’ animo della città vesuviana al mondo intero.

Da qui, Napoli incontra il Mondo, con la sua carovana fatta di 800 stand, 350 artisti, 11 palchi e 13 festival imperdibili. Insomma, un appuntamento unico, da visitare assolutamente! Altrimenti come direbbe Totò con una delle sue smorfie : “mica siamo fessi! ” .

 

 

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