Sabato 19 e domenica 20 marzo 2016, la compagnia Naviganti InVersi presenta “Volgarità gratuite a un prezzo ragionevole” di Maurizio D. Capuano e Claudio Bono.

Lo spettacolo si terrà sempre alle ore 21 al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano in Via San Giorgio Vecchio, 23.

Volgarità gratuite a un prezzo ragionevole mira a realizzare un teatro diverso dal solito, dove la risata non è affidata al semplice gioco di parole, alla banalità priva d’inventiva, alla volgarità usata come fine e non come mezzo, ma alla capacità, propria di chi scrive, di condensare in poche battute le contraddizioni della nostra società.

“Se dovessimo usare una sola parola, diremmo che dissacrare è quella che meglio descrive questa raccolta di sketch satirico/umoristici. Anche se stiamo ancora cercando il significato di dissacrare”.

Così i due giovanissimi – si fa per dire – autori emergenti, Jessica Montessori e Gustavo Lafè (non napoletani, ci tengono a precisare con un limpido accento lumbard, anche se sono calabresi), presentano lo spettacolo Volgarità gratuite a un prezzo ragionevole, la nuova produzione firmata Naviganti InVersi, la giovane compagnia impegnata nella non facile impresa di abbassare ancora di più il livello del teatro napoletano. Uno spettacolo che vi farà venire voglia di ridere, riflettere, portare in teatro un oggetto contundente, una pièce che prende in giro e dissacra praticamente tutto, dalla religione al sesso al mondo dello spettacolo. Anche per chi ha preso parte al lavoro, la consegna è stata: mai prendersi sul serio, anche nella scelta di presentare autori, artisti in scena, costumista, grafici e addetta stampa sotto pseudonimo.

Per questo motivo, lo spettacolo è vietato a chi non ha senso dell’umorismo.

Note del regista Maurizio D. Capuano:

Il lavoro dietro le quinte, come sempre accade in teatro, è stato faticoso, molto faticoso; pertanto, poiché rispetto il lavoro dei miei attori e delle mie attrici e di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione, sono felice di spiegare un po’ il progetto, la sua nascita e il modo di portarlo in scena.

Il tutto Nasce da un’idea del sottoscritto e di Claudio Buono – che considero uno degli autori migliori che opera a Napoli.

Da un punto di vista della scrittura è un personale omaggio ai mitici Monty Phyton, senza avere alcuna presunzione di reggere il confronto.

Il problema più grosso – ma anche una sfida divertente – è stato organizzare un piano di regia che superasse la staticità degli sketch, che fosse anche solo minimamente interessante.

Personalmente, ritengo che se uno ha il coraggio di firmare una regia debba prendersi la responsabilità di creare movimento, vita in scena, e non limitarsi alla sterile messa in scena di un testo, senza aggiungere niente. In poche parole: incidere, sperimentare, rischiare, ma almeno essere una regia presente.

Da qui, procede l’idea di fondere il teatro occidentale con quello orientale, utilizzando i meravigliosi Kuroko, i macchinisti del teatro giapponese, protagonisti in particolare della secolare arte del Bunraku, la versione del Sol Levante del nostro teatro delle marionette.

E proprio dal bunraku l’idea di trasformare gli attori in marionette/figurine viventi, così da giustificare e superare la staticità delle storie.

Vedrete i kuroko – le cui uniformi sono state magistralmente confezionate da Federica Del Gaudio – mentre preparano, spostano, diventano, muovendosi nell’ombra, che è la loro caratteristica principale.

Spero d’aver destato il vostro interesse.

Ci vediamo in teatro numerosi, giusto?

 

Per info e prenotazioni:

3406668946 – navigantiinversi@gmail.com

 

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