Abbandoniamo l’idea che il baccalà sia un piatto povero e lasciamoci trasportare dalla prelibatezza delle ricette di cui è protagonista

“Uncino il Baccalà” grida forte Peter Pan mentre combatte in duello con il pirata, facendo nascere un sorriso sulla bocca dei suoi ascoltatori. Ad oggi però l’eterno bambino dovrebbe ricredersi perché quello che era un chiaro richiamo alla stupidità dell’antagonista, potrebbe rivelarsi tutt’altro che offensivo.

Questo tipo di pesce particolarmente povero ha goduto per anni di una fama poco piacevole. Proveniente da due specie di merluzzo dei mari del Nord,  preparato, salato e stagionato secondo una tecnica che ne permette la lunga conservazione. Di facile pescaggio e poco costoso, ha avuto da tempo un posto privilegiato nelle cucine popolari accanto allo stoccafisso. Le preparazioni sono molteplici: impanato, fritto, all’insalata, al forno, è sempre un buon alleato in cucina per chi vuole gustare del buon pesce.

Nell’immaginario collettivo il baccalà non costituisce un piatto raffinato, anche le famiglie più povere potevano permettersi un’ottima cena fatta in casa a base di tale prelibatezza. La situazione oggi però è cambiata: oltre alle solite rustiche ricette, Chef di fama internazionale ne hanno inventate di nuove trasformando il baccalà in un piatto gourmet.

Molti sono i locali che hanno rivalutato questo pesce, come la “Locanda Nonna Rosa” a Somma Vesuviana i cui piatti più prestigiosi hanno come protagonista proprio il baccalà, spesso accompagnato da un prelibatissimo vino bianco qual è il Catalanesca. Ad Acerra invece la novità è unire il baccalà alla gustosissima pizza di scarole di Vincenzo di Fiore nella sua “Bella Napoli”. Condito con le patate, immerso tra salse di vario genere, l’ingrediente più importante di alcuni tipi di pasta, questo pesce non può proprio mancare sulla tavola dei buongustai.

Che sia esso preparato alla vecchia maniera o rappresenti nuovi sapori, profumi intensi e assemblaggio di gusti diversi, regala sempre al buon intenditore un’esperienza che vorrà sicuramente rivivere.

Giovanissima studentessa di Lettere Classiche dell'Università Federico II di Napoli, è appassionata di scrittura e danza classica. Diciannovenne, vive a Marigliano e crede nelle potenzialità che la sua terra ha da offrire.

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