Che sia nero, bianco o moscato, da ottobre a dicembre il re della tavola è il tartufo. I tartufi in Campania trovano nell’Irpinia l’area dove si raccoglie la migliore qualità.

La Campania è una terra di eccellenza di produzione e raccolta di tartufi. Il 60% della produzione di tartufi si raccoglie nella provincia di Avellino, Benevento e Caserta. È in Irpinia che questo fungo pregiato raggiunge altissime note di profumo e gusto. Tra le nove specie in Campania si distingue la specie pregiata di tartufo bianco rappresentata dal “Tuber Magnatum Pico” e il “Tuber Mesentericum (denominato Tartufo di Bagnoli).

Aroma e profumo forte, sapore avvolgente e corposo; il tartufo è un prodotto di eccellenza della nostra terra ancora poco considerato.

In questo periodo dell’anno, da ottobre a novembre, il tartufo trova grande spazio in cucina tra piatti e ricette perché rappresenta un incontro gastronomico perfetto tra gusto e sapore.

Provate a chiudere gli occhi e a lasciarvi incantare dal suo inconfondibile profumo.

Il tartufo è costituito in alta percentuale da acqua e da sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell’albero con cui vive in simbiosi. Infatti nasce e si sviluppa vicino alle radici di alberi principalmente quelle del pioppo, del tiglio, della quercia e del salice, diventando dopo la formazione un vero e proprio parassita. Le caratteristiche che danno quel tipo di colorazione, sapore e profumo ai tartufi dipendono dal tipo di alberi presso i quali essi si svilupperanno. La forma, invece dipenderà dal tipo di terreno: se soffice il tartufo si presenterà più liscio, se compatto, diventerà nodoso e bitorzoluto per la difficoltà di farsi spazio.

Il tartufo ha molteplici proprietà benefiche che non tutti conoscono. È ricco di antiossidanti, calcio e potassio e magnesio; quindi è un valido aiuto nel combattere l’invecchiamento e favorisce la digestione. È un’ottima fonte di proteine,è infatti indicato nelle diete ipocaloriche.  Secondo alcune ricerche il tartufo è anche un prodotto afrodisiaco perché possiede particolari sostanze che apportano un benessere fisico e mentale verso il partner.

Va usato e consumato in piccole quantità perché è un esaltatore di profumi e sapori. Si usa nelle creme quindi da accompaganmento oppure tagliato sottile in piccole quantità. Il nero si consuma cotto mentre il bianco più pregiato e costoso si mangia crudo.

Se vi trovate in giro una domenica in Irpinia raggiungete qualche sagra oppure fermatevi in qualche osteria. Vi consiglio i fusilli avellinesi con pecorino stagionato di Capocastello e tartufo, “patate del professore” con tartufi e funghi porcini del Partenio, trofie ai funghi porcini e tartufo.

Un viaggio di sapori nella meravigliosa terra dell’Irpinia alla scoperta di un prodotto di alta qualità della nostra cucina.

 

Sono Lea Bello, laureata in Organizzazione e Gestione del Patrimonio culturale ed ambientale. Scrittrice, blogger e copywriter. Blogger di un portale eventi in Campania. Appassionata alla scrittura creativa e alla fotografia. Sono una camminatrice appassionata alla cultura popolare della mia città. Sono turista della mia città.

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