Una delle migliori pizzerie di Napoli sorge nel Rione Sanità

Erano quasi le 13. Avevamo appena visitato il Cimitero delle Fontanelle e non sapevamo dove andare per mangiare. Per fortuna, la nostra non era una semplice guida sul Cimitero e alla nostra domanda: “Tu che sei del quartiere, dove ci consigli di mangiare?”, lui si è fermato e ha detto: “Abbiamo due alternative: o Concettina ai Tre Santi o… o non so”.
Diciamo che la scelta era troppo variegata (il “non so” a Napoli può significare tutto e niente) e alla fine abbiamo optato per Concettina ai Tre Santi, Pizzeria Oliva.

Concettina ai Tre Santi: tra frenesia e storytelling

Dall’esterno si vede subito che la pizzeria è abbastanza grande, soprattutto considerato che siamo all’interno di un quartiere storico di Napoli, di quelli composti da tanti vicarielli. Entriamo. Il senso di grandezza si riduce quando vediamo che i tavoli sono quasi stipati e c’è pochissimo spazio per passare e, nel nostro caso, per sedersi: ci è sembrato di giocare un po’ a tetris. Lo staff sembra preso da una certa frenesia e non comprendiamo il motivo visto che la pizzeria è sì piena, ma non c’è nessuno ad aspettare.

Ci sediamo con un po’ di difficoltà. C’è un atmosfera amichevole, come se fossimo nella grande casa di un conoscente. Il menu arriva insieme alle tovagliette. Queste ultime meritano una menzione a parte, perché non sono semplici tovagliette ma un vero e proprio strumento di marketing: in alto, al centro, la tovaglietta consiglia la pizza da prendere, e il consiglio varia da tovaglietta a tovaglietta (per esempio, “Ciro Oliva consiglia: Pizza San Marzano”, con tanto di ingredienti principali), mentre in basso ci sono le varie fasi della lavorazione della pizza, dall’impasto alla tavola, una forma di storytelling usata anche dalle più grandi aziende. Un’altra cosa interessante la troviamo sul menu, ed è la possibilità di dare una pizza sospesa, cioè una pizza per chi non può pagarsela, riprendendo la tradizione del caffè sospeso. La stessa possibilità la dà anche Sorbillo ai Decumani.

concettina ai tre santi
Particolare della tovaglietta di Concettina ai Tre santi

“Se fanno le pizze come curano la loro campagna marketing, ce ne usciamo soddisfatti”, abbiamo subito pensato.
Ordiniamo una marinara, una cosacca (pizza col pecorino), e un ripieno. La cosa che ci ha stupito è che la marinara, la pizza che generalmente costa meno (la si può trovare anche a € 3,50), sia allo stesso prezzo della margherita e della cosacca, € 5. Chiediamo anche una frittatina genovese (con cipolla ramata di Montoro), una Paulaner e una birra artigianale, la Serro Croce.

L’attesa è lunga, di almeno un’ora, ma i camerieri passano e ripassano di continuo, segno che non stanno con le mani in mano. Uno di loro, presumibilmente il capocameriere, si avvicina di continuo ai clienti e chiede se tutto va bene e se è buono quello che stanno mangiando.

Arrivano le pizze!

Le pizze arrivano. L’odore di pecorino è fortissimo, ma la pizza è qualcosa di spettacolare. Si sente che i prodotti sono di qualità, tutti biologici, e la mancanza di mozzarella fa sì che il pomodoro non sia “annacquato”. Il capocameriere chiede anche a noi se va tutto bene, peccato che ce l’abbia chiesto proprio mentre uno di noi stava per ingoiare e, per la fretta di rispondere “tutto buonissimo”, stava per strozzarsi. Però tutto buonissimo, complimenti. Anche la birra.

Il conto finale è di € 30, per un totale di 10 a persona. Praticamente nulla. Appena ci alziamo, i camerieri si affrettano a pulire il nostro tavolo. La frenesia intorno a noi è aumentata. Al momento di uscire capiamo perché: c’è una folla che aspetta il suo turno di mangiare.

Ce ne andiamo altamente soddisfatti, doppiamente contenti per essere arrivati al momento giusto: evitare la fila fa sempre bene, quasi quanto mangiare una buona pizza.

 

Pizzeria da Concettina ai Tre Santi

Dove: Via Arena alla Sanità 7 Bis, 80137 Napoli
Contatti: Tel. 081-290037
Sitowww.pizzeriaoliva.it

2 pensieri riguardo “Concettina ai Tre Santi, Pizzeria Oliva

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