Particolarità della Valle del Sele, nutriente biodiversità unica della nostra regione

Oliveto Citra è noto per la produzione del fagiolo “occhio nero”, biodiversità tutta campana, conosciuta apprezzata per la sua qualità e per la quantità di prodotto realizzata. Il Fagiolo occhio nero è una pianta rampicante che raggiunge e supera, in condizione di buona fertilità del terreno, i 2 mt. d’altezza. La foglia è grande a forma di cuore allungato ed il fiore è di colore bianco. Il baccello (frutto del fagiolo) è di media lunghezza, il colore del guscio passa dal verde, al giallo, al paglierino a completa maturazione e contiene mediamente un numero da 5 o 6 semi. Il seme è di media grandezza, dalla forma ovale, di colore bianco con la tipica macchia nera posizionata nel punto (ileo) d’attacco al guscio del baccello. La produzione e vendita dei fagioli “occhio nero” fino al 1940, secondo dati raccolti da vecchi agricoltori della zona, erano di circa 7.000 ql e i mercati che maggiormente ritiravano il prodotto erano quello locale, quello di Milano (circa 5.000 ql all’anno) e quello inglese, attraverso i monaci della Badia di Cava dei Tirreni.

Negli anni settanta, nella zona, la produzione e la superficie coltivata a fagiolo si ridussero notevolmente sia per gli alti costi di produzione che per l’introduzione di attività agricole più remunerative (allevamento bovino a stabulazione fissa per la produzione di latte). Tale abbandono dell’agricoltura verso altre attività produttive (industria, commercio, pubblico, impiego, ecc.) si è ulteriormente accentuato con l’evento sismico del 1980. Nella mente dei vecchi coltivatori e commercianti di Oliveto Citra, paese capo fila per la coltivazione e commercializzazione, sono rimasti molti ricordi legati a questo legume quando l’alimentazione umana era basata principalmente sui vegetali.

Ancora oggi gli agricoltori di Oliveto Citra e delle altre aree irrigue dell’Alta valle del Sele, data l’importanza storica della coltura, manifestano sempre una particolare attenzione alla coltivazione del fagiolo occhio nero, inoltre si vantano di possedere questo ecotipo e di essere ancora preferito dai consumatori locali, nazionali ed internazionali. Questo prodotto di pregiolegato alla tradizione contadina e alla tipica cucina povera dell’Alta Valle del Sele, con la sua storia e le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali, racchiude in sé le potenzialità per svolgere un ruolo importante per la valorizzazione dell’agricoltura di questa importante area dell’entroterra della Campania e per candidarsi ad essere un protagonista della moderna cucina italiana.

Commenta