Gigino è il pizzaiolo più’ famoso di Vico Equense, il laureato della pizza. andiamo a conoscere meglio questo capolavoro culinario.

Gigino ‘o zuzzuso lo chiamavano, per la semplicità del luogo dove aveva investito il suo tempo e i suoi risparmi.

Correva l’anno 1930 e Luigi Dell’ Amura decideva di aprire una pizzeria diversa da tutte le altre. La sua necessità era quella di soddisfare la variegata scelta di pizze dei clienti, cosi’ pensò perché non farla a metro? Potrebbe essere un assurdità per noi napoletani, ma Gigino rischiò, lavorando sodo e riuscendo nel 1960 a guadagnarsi il famoso brevetto.

Oggi il locale, ben più spazioso dell’originaria panetteria di famiglia, meta di turisti e di abitudinari amanti della pizza a metro, ha una marcia in più se mai ce ne fosse bisogno. È diventato, infatti, L’Università della pizza, dove è possibile tenere corsi di specializzazione proprio come pizzaiolo.

Vico Equense non sarebbe tale senza Gigino.

La gelateria Gabriele, le spiagge affollate d’estate e il panorama di questo comune mancano ancora di qualcosa. Di quella passione, di quell’attitudine a voler lavorare per la gioia del palato. Portare a tavola un prodotto a prezzi modici e di originalità è sempre stato l’obiettivo di Luigi e dei suoi eredi. Così capita di trovare gruppi di atleti che festeggiano una vittoria e indecisi sulla scelta, prendano due o tre metri di pizza a piacere. Più gusti, precisano. Perché la vita va gustata a piccole dosi, provando un po’ di tutto. Il radunarsi a tavola deve essere motivo d’unione e non di divisione.

Ecco perché la scelta non finisce qui. Un menù di carne e pesce e una variegata vetrinetta mobile di una ventina di dolci vengono proposti quotidianamente al pubblico.

Gigino (o Giggin) resterà sempre un luogo di ricordi (quanti giovani fidanzati hanno cenato in questa sala dai lampadari cosi’ particolari da essere riconoscibilissimi in foto) ma anche di attenzione al prossimo, di aggiornamento continuo. Perché all’Università della pizza, tutti devono uscirne soddisfatti.

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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