Un vino nobile sin dall’antichità, prodotto prezioso per palati raffinati.

Il Greco di Tufo è un vino DOCG prodotto in provincia di Avellino, il cui nome deriva da quello del comune che rappresenta la sua principale area di produzione. Si tratta, senza dubbio, del vino più antico dell’Irpinia, derivante dal vitigno Greco, importato dalla Tessaglia dal popolo dei Pelasgi. La conferma dell’origine millenaria di questa vite è data dal ritrovamento a Pompei di un affresco che risale a quasi un secolo prima di Cristo, con una breve poesia, in cui viene citato il ” vino greco”. La coltivazione del vitigno Greco fu diffusa inizialmente sulle pendici del Vesuvio, dove concorre a produrre il Lacryma Christi, e successivamente in alcune zone della provincia di Avellino dove prese la denominazione attuale.Affermato oggi in tutto il mondo, in passato è già stato decantato da Catone, Varrone, Virgilio e Columella che scrissero di questo vino e del vitigno che lo produce.

Inoltre ne parlava anche Plinio il Vecchio, specificando che il vino Greco era talmente pregiato che durante i banchetti veniva versato solo una volta. L’areale di produzione del Greco di Tufo comprende l’intero territorio dei comuni irpini di Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, tutti situati in provincia di Avellino. Il territorio è ricco di acque e sorgenti e presenta un andamento per lo più collinare, segnato da boschi e campi coltivati. Il comune da cui prende origine il nome del vitigno sorge su una breve altura, ai piedi del Monte Gloria (778 metri) a guardia del fondovalle, sul versante del fiume Sabato, uno dei principali affluenti del Calore. Il centro abitato, che parrebbe trarre il nome proprio dalla natura tufacea su cui sorge, aveva un’importante funzione strategica nell’organizzazione della Valle del Sabato che unisce Avellino e Benevento e che sin dall’antichità costituisce un’importantissima direttrice di sviluppo, lungo la quale si sono susseguiti traffici e commerci che hanno interessato anche il pregiato vino greco.

Il Greco di Tufo si presenta con un colore giallo paglierino più o meno intenso e un odore gradevole, deciso, fine e caratteristico. Il sapore è fresco, secco e armonico. Nella versione spumantizzata, caratterizzata da una spuma fine e persistente, il tipico colore giallo paglierino presenta l’aggiunta di riflessi verdognoli o dorati. L’odore è caratteristico, gradevole, con delicato sentore di lievito, mentre al gusto è sapido, fine e armonico. Questo pregiato vino è ottimo da gustare con crostacei arrosto e salsati, piatti raffinati a base di pesce alla griglia, zuppe di pesce in bianco e frutti di mare; se invecchiato di due anni, è invece perfetto con pappardelle ai funghi porcini.