Il Vesuvio regala il suo oro rosso.

Nelle campagne circostanti i comuni situati alle pendici del Vesuvio, e più precisamente nell’area compresa tra le città di Somma Vesuviana, Massa di Somma ed Ercolano, si può trovare l’oro rosso del Vesuvio.

E’ un prodotto tipico inconfondibile.

Si tratta di piccoli globi dal colore rosso fuoco, di cui gli anziani coltivatori dicono che derivi direttamente dalla lava del Vesuvio, Dal peso di circa 20 grammi l’uno, leggermente pruniformi, con un particolare piccolo pizzo all’estremità inferiore e squadrature laterali vicino al picciolo. Sono i famosi Pomodorini del Vesuvio, conosciuti anche col nome dialettale di Pomodori “del Piennolo” (ovvero “del Pendolo”) oppure come Pomodorini Spongillo, nome che fa riferimento alla tradizionale tecnica di appendere i pomodorini uniti a grandi grappoli per conservarli fino all’inverno.

Coltivati, in piccoli appezzamenti posti tra i 150 e i 450 metri sul livello del mare, in assenza di irrigazione ed esposti ad un sole quanto mai generoso, vengono raccolti tra luglio e agosto e sistemati nel caratteristico ” piennolo”. Posti a mano su un filo di canapa, legato a cerchio, arrivano a comporre un unico grande grappolo di diversi chilogrammi che verrà mantenuto sospeso da terra in luoghi ben asciutti e ventilati. Sistema questo, che, favorendo una lenta maturazione, consente una lunga conservazione, con la conseguente possibilità di consumare il prodotto “al naturale” fino alla primavera seguente.

Dal piennolo è possibile “attingere” cogliendo i singoli pomodorini, le cui caratteristiche nutritive, grazie al sistema di conservazione, sono nel frattempo rimaste integre. I pomodori sono, infatti, ricchi di vitamine A e C, ma contengono anche buone quantità di vitamina B, potassio, fosforo e magnesio. Aiutano a mantenere la buona salute di ossa, denti e vasi sanguigni e svolgono un’importantissima azione antiossidante e di protezione dalle infezioni.

I Pomodori del “Piennolo” diventano così un ingrediente essenziale di tanti piatti tipici napoletani, regalano un tocco inconfondibile alla pizza, alle bruschette, agli spaghetti, alle salse, agli intingoli a base di pesce e a molte altre ricette. Il prodotto è tutelato dal marchio DOP.

Sergio Mario Ottaiano, classe '93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo "Un'Ucronìa" Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo "Che lingua parla il comics?" il 23/1/17.

3 pensieri riguardo “I pomodori del piennolo, sapore campano

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