La bontà del prodotto tipico campano risiede a Faicchio e nei suoi salumi

Faicchio è uno splendido comune beneventano al confine con la provincia di Caserta. Per l’aria salubre, l’amenità del paesaggio e le condizioni atmosferiche favorevoli è uno dei pochi luoghi in Campania dove è possibile allevare il prestigioso Maiale Nero, dalle cui carni si ricavano, attraverso un raffinato processo di lavorazione, salumi dal gusto inimitabile.

L’arte Norcina fa da padrona in tutto il territorio, infatti vengono macellati e lavorati i migliori suini allevati nel Sannio beneventano, in particolare i suini della pregiata razza nera, razza autoctona allevata allo stato semibrado, con un’alimentazione naturale a base di ghiande e noci che dona alle carni un gusto unico. L’aria circostante il comune si presenta dunque come un vero e proprio paradiso per gli amanti della carne fresca e dei salumi in modo particolare, in cui l’assaggiatore esperto può bene mettere alla prova il proprio palato con prodotti di altissima qualità e dal più che pregevole gusto.

Qui dire salumi vuol dire parlare di alta qualità, di carni lavorate secondo un’antichissima tradizione norcina, che danno prosciutti, fiocco, capicollo, lonzino, pancette, salami, tutti preparati con sapienza artigianale e speziati ad arte, per donare loro colore e sapore inconfondibili.

Degno di nota è il Culatello del Matese, la cui particolare lavorazione lo differenzia dal culatello tradizionale. Realizzato con carni di maiali pesanti almeno due quintali che presentano uno strato di grasso sottocutaneo in grado di conferire ai salumi quelle caratteristiche organolettiche apprezzate dai veri intenditori. E’ oggi molto difficile riuscire a trovare animali così pesanti, poiché gli allevatori solo raramente lasciano che raggiungano i 200 chili, ma ciò non fa altro che impreziosire il Culatello del Matese, rendendolo un prodotto unico, che si distingue dal culatello tradizionale per la stagionatura, che avviene assieme alla cotica e non in vescica, per la salatura e l’aromatizzazione.

Un pensiero riguardo “I salumi di Faicchio, la rivincita dell’arte norcina

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