La ciliegia in Campania può vantare una lunga e antica tradizione.

Apprezzata fin dal tempo dei romani, appare raffigurata negli affreschi pompeiani, anche se le prime vere testimonianze storiche della sua presenza in Campania risalgono al 1550. Queste attribuiscono l’introduzione della cultura del ciliegio nel napoletano a Gaspare Ricca che, sposando una nobildonna di Marano, divenne proprietario di un ampio appezzamento di terreno che si estendeva fino all’attuale quartiere partenopeo di Pianura. La denominazione “Arecca“, che oggi individua la collina di Marano e la coltivazione di ciliegie prodotte in quest’area, (la Della Recca), deriverebbe appunto dalla deformazione del cognome del proprietario, Recca.09 ciliege pimonte

Nei secoli scorsi, in Giugno, i muli facevano di continuo la spola tra le colline di Chiaiano e Marano e i magazzini dove avveniva la sistemazione delle ciliegie nelle cosiddette “varriate”, grandi ceste rettangolari, sostituite in seguito dalle ” cerasare”, più piccole e pratiche. L’elevata qualità della Ciliegia Napoletana ha consentito l’estendersi di questa coltivazione ad altre località della Campania, tra queste, appunto, i Monti Lattari e in particolare Pimonte. Sono numerose le varietà di ciliegia che si possono trovare nella nostra regione, quali la Malizia, la Lustra, la Cornaiola, la Francese. Altra varietà poco nota ma incredibilmente gustosa è la cosiddetta “Cerasa do’ mostro” di Pimonte, così amichevolmente chiamata dai contadini locali per la “mostruosa” dimensione che la caratterizza.

04 ciliege pimonteDi forma tondeggiante, di colore rosso scuro, dalla polpa soda e succosa, si tratta di una varietà di ciliegia che matura tra fine giugno e prima decade di luglio, una ciliegia, dunque, appartenente alla categoria delle tardive. Questa varietà di ciliegia rappresenta un ecotipo unico, sviluppatasi sicuramente grazie alla particolare geomorfologia del territorio che consente alle coltivazioni di beneficiare di un clima fresco, quasi alpino, mitigato, inoltre, dalle brezze che spirano dalla vicina costa. La particolare grandezza di questi frutti esalta le già importanti proprietà nutritive della ciliegia, ricca di potassio, acidi organici, ma anche calcio, fosforo e vitamine A e C. Caratteristiche organolettiche che la rendono un frutto dalla spiccata azione dissetante, particolarmente indicato quindi per il consumo estivo, da consumare fresco o anche come componente di marmellate, dolci, sciroppi e succhi: una delizia fresca e invitante per alleviare le giornate di calura.

 

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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