Le fragole: frutto fresco e naturale, dolce e profumata prelibatezza per il palato.

La Campania è la principale regione italiana produttrice di fragole (35%), seguita dall’Emilia Romagna (16%), e che nell’aria di Battipaglia assumono, per l’appunto, la tipica e tutta locale denominazione di “Fragole di Battipaglia”.

La fragola (Fragaria vesca) è l’omonimo frutto di una pianta perenne di origine europea (zone alpine), asiatica e dell’America del nord e del sud, appartenente alla Famiglia delle Rosaceae. E’ un frutto caratterizzato da un ottimo profumo e un sapore dolce, che cresce spontaneo nei nostri boschi, dove è ancora possibile trovare la sua progenitrice: la fragolina di bosco, una pianta di piccole dimensioni con frutti molto piccoli e profumati. La fragola che siamo abituati a mangiare ai giorni nostri, ha origine molto antiche: la prima varietà coltivata risale agli inizi del Settecento in Francia.

In quel periodo infatti, Frézier, un ufficiale del genio francese, fu mandato in Cile, e al suo ritorno portò con se la specie indigena di fragola da cui derivano tutte le varietà coltivate oggi. Un giardiniere del Re Sole, che utilizzava la fragolina di bosco per scopi ornamentali, fu l’iniziatore della selezione della fragola a scopo alimentare: la necessità di ottenere frutti più grandi e meno delicati ha portato poi alla selezione di molte varietà che oggi vengono coltivate spesso sotto serra.

Le fragole coltivate fino al diciottesimo secolo quindi, provenivano da specie europee o nordamericane; in seguito però si creò un ibrido con specie provenienti dal Sudamerica, da cui hanno origine tutte le varietà attualmente coltivate. Alcune varietà di fragole danno frutti grossi una sola volta in un’unica stagione (autunno), e altre invece producono frutti più piccoli dalla primavera fino all’autunno.

Il periodo di raccolta quindi, varia a seconda se la coltura è protetta o in pieno campo, della latitudine e della varietà. In cucina le fragole sono un frutto molto gradito, per forma, profumo e sapore. Oltre a essere consumate fresche, sono utilizzate anche per la preparazione di creme, confetture, marmellate, gelatine, gelati, sciroppi, sorbetti, bavaresi, budini e succhi, ma anche di risotti e piatti in agrodolce. Le fragole si consumano fresche e al naturale, in macedonie, con zucchero o vino, su crostate o torte, ma la preparazione più classica e golosa è con la panna. Oltre che per la loro dolcezza e il loro impareggiabile gusto le fragole sono apprezzate anche per le loro qualità nutritive. Sono, infatti, ricche di vitamina C, che, come è risaputo, rafforza le difese naturali dell’organismo, ma contengono anche vitamine A, B1, B2, acidi organici e zuccheri (fruttosio e saccarosio, ben tollerati dalle persone affette dal diabete). Le fragole hanno qualità toniche, lassative, e dietetiche poiché il frutto contiene in abbondanza elementi nutritivi vitali e poche calorie, l’ideale per l’estate che si avvicina.

 

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